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Origine del cognome Lionetti, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Patrizi
Araldica della famiglia: Lionetti
Corona nobiliare Lionetti
Antica ed assai nobile famiglia toscana, con residenza in Prato ed in Firenze, detta Lionetti o Leonetti, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Nel 1665, la famiglia ottenne la cittadinanza fiorentina, nella persona di Bartolomeo di Michele. I membri di tal illustre casata ottennero la nobiltà di Prato ed il patriziato fiorentino, in persona di Giuseppe, di Giovanni Battista, e di Andrea, di Tommaso, per decreto della deputazione sopra il regolamento della nobiltà e cittadinanza in Toscana del 30 aprile 1764, in virtù del motu proprio del Granduca Cosimo III del 20... Continua
novembre 1721, col quale si dichiarava che la dignità di gonfaloniere della città di Prato poteva far prova di vera nobiltà per vestir l'abito di cavaliere pe giustizia nell'Ordine di S. Stefano. La famiglia, a partire dal secolo XVI, fu delle primarie di Prato, parecchi suoi membri coprirono la carica di gonfaloniere di quella città e furono ascritti all'Ordine Stefaniano. La famiglia è d'altronde iscritta nell'Elenco Ufficiale col titolo di Nobile di Prato (mf.). Personaggio di spicco fu Giuliano, di Giovan Battista (1758-1832), fedele discepolo di Francesco Maria Gianni (1728-1801), ministro e collaboratore di Pietro Leopoldo nel processo di riforma del Granducato toscano. Per le sue opinioni riformiste venne incarcerato a Firenze nel luglio 1799 e poi costretto al bando a Volterra e a Tavola presso Prato fino al giugno 1801. Rientrato il granduca Ferdinando di Lorena, Giuliano venne completamente riabilitato, ottenendo la carica di senatore e l'ammissione all'ordine di S. Stefano. Morto il senatore Gianni (1728-1821), del quale era diventato procuratore delle proprietà in Toscana, ne ereditò i beni ed il cognome. Negli ultimi anni del Settecento egli aveva già ereditato per via di fedecommesso le proprietà ed il cognome dei Mannucci, con la quale i L. si erano imparentati in seguito al matrimonio dei genitori di Giuliano, Anna di Giovanni Mannucci e Giovan Battista L. Il figlio Carlo fu cavaliere di S. Stefano e colonnello del Primo Battaglione della Guardia Civica di Firenze nel 1849. Da una analisi cromatica e simbolica dello stemma, possiamo, infine, ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. Il rosso, richiamandosi al sangue versato in battaglia, rappresenta il valore, l'audacia, la nobiltà ed il dominio; il monte è simbolo di grandezza, sapienza, nobiltà; il leone, il più nobile tra gli animali della terra, rappresenta la forza, il coraggio ed il comando. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Stemma della famiglia: Lionetti

Stemma  della famiglia Leonetti o Lionetti

1 Blasone della famiglia Leonetti o Lionetti

Di rosso, al monte di sei cime di verde movente dalla punta, e sostenente un leone d'oro tenente un ramoscello di verde.

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