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Origen del apellido Manfredi Selvaggi, país de origen: Italia

Nobleza: Cavalieri
Heráldica de la familia: Manfredi Selvaggi
Corona de la nobleza Manfredi Selvaggi Famiglia assai antica e nobile, passata in Napoli nel XVIII secolo e propagatasi in Molise. Discende dalle due chiarissime famiglie che compongono il cognome, di cui si riportano le seguenti notizie. Famiglia Manfredi:antichissima, ma con origini ignote. Si ritiene, tuttavia, che questa illustre casata piemontese, discenda da una sorella di Olderico Manfredi, marchese in Italia, padre della grande contessa Adelaide e da un personaggio di cui non è noto il nome, ma fratello di Guntero, ceppo dei signori di Sommariva, dal quale sarebbero nati Merlo ed Anselmo, dai quali procederebbero tutti i successivi signori della famiglia. Famiglia Selvaggi: di origine... Continuarálongobarda, le prime sue memorie in Milano rimontano al tempo di Federico II, in cui si ricordano, tra i prigionieri fatti da questo, Ranieri ed Ubertino, milanesi, i quali furono mandati a Napoli e vi stabilirono la loro famiglia, che poi si diramò a Genova, dove tenne albergo, in Firenze e in Sicilia. Agostino Arcivescovo di Genova; Aram commissario di sei galere che nel 1427 combatterono a Vernaza e Monteroso contro Tomaso Fregoso ed i suoi compagni che volevano togliere la signoria della città di Genova al Duca Filippo Visconti; Raffaele, cav. di Malta e commendatore, di Troja nel 1580, edificò l'arsenale di Malta; Caccianemico ed Aufremo padroni di galere in servizio della Repubblica. Tra i membri piú illustri della famiglia ricordiamo: Pietro, che con ottone Visconti ed altri Signori fu all'impresa di Terrasanta, seguendo Goffredo di Buglione. Roberto, subfeudatario di Roberto Sanseverino, fu tassato di tre militi a' tempi de' Re Normanni. Matteo, castellano di Scaletta, chiamato da Federico II Imperatore, Fidelis Noster, nel 1240. Il detto Imperatore ordina a Giovanni Vulcano di pagare a Matteo, l'onere di tre mesi, essendo stato soddisfatto nel passato da Giordano Filangieri, Provveditore dei Castelli di Calabria e di Sicilia. Giovanni, castellano del Castello di S. Marco ed Ambasciatore per i Messinesi al Re Corrado, dal quale ebbe il cingolo militare. Altro ramo. Ebbe giurati e senatori nobili in Siracusa, Palermo e Messina, possedette i feudi di Chimato, Licata, Miligi e Prato, e godette la nobiltà in Messina nel XIII secolo. Calcera fu governatore di Siracusa nel 1282; Giacomo senatore di Palermo nel 1329; altro Giacomo senatore e giurato di Siracusa nel 1398; fra Girolamo, balì in Venosa dell'ordine di Malta ed ammiraglio nel 1643, fu all'impresa di Santa Maura.
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Escudo de la familia: Manfredi Selvaggi

Blasòn de la familia

Di oro a tre pini di verde nascenti su di un piano nudrido di verde.
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