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Origine del cognome Mellerato, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Mellerato
Corona nobiliare Mellerato Gli antichi diplomi imperiali e reali a favore della Chiesa di Vercelli, anteriori e di poco posteriori al mille, menzionano una silva Rovaxinda nel luogo dove poi nel 1170, secondo taluni genealogisti, i quattro fratelli Alberto, Guglielmo, Guido e Risbaldo di Biandrate, consignori di Rovasenda, Roasio, Castelletto, Salussola, ecc., costrussero una potente rocca, assumendo da questa loro signoria il nome di Rovasenda. E questi genealogisti riallacciano i signori di Rovasenda la manfredingo Aimone conte di Vercelli (dec. 977c.), da cui sarebero discesi, attraverso a varie generazioni Bonifacio e Giovanni signori di Biandrà (progenitori dei signori di Rovasenda), ai quali l'imperatore... Continua

Federico I di Hoenstaufen per investitura del 1 marzo 1155 avrebbe concesso numerosissime terre nelle regioni Vercellese e Biellese. Il Gabotto attaccherebbe i signori di Rovasenda a Bonifacio di Biandrò, mentre il Baudi di Vesme all'opposto li riallaccerebbe al fratello Giovanni. La costruzione genealogica dei due illustri storici, se può apparentemente soddisfare, e tutt'altro che sicura, ove si consideri che per giustificarla si dovette ricorrere alla curiosa distinzione fra i signori di Biandrà, manfredingi, e i conti di Biandrate, anscarici, per poter riallacciare i primi al manfredingo Aimone conte di Vercelli. Motto della famiglia: Vici et vivo


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Stemma della famiglia: Mellerato

Blasone della famiglia

Fasciato di argento e di rosso alla banda di azzurro caricata di tre gigli d'oro attraversante sul tutto.
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