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Origen del apellido Miasi, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Baroni - Marchesi
Heráldica de la familia: Miasi
Corona de la nobleza Miasi Antica famiglia, detta Biasi o De Biasi, la quale trasse il proprio nome da un omonimo castello, presso La Spezia, sito tra Marinasco e Pogazzano. Molti membri illustri hanno illustrato tal casato, tra i quali rifulsero in maggioranza: Paganino, anziano in Genova nel 1405 e Antonio, commissario di Spezia nel 1447, riformò gli statuti di questo comune, poscia andò commissario a Sarzana nel 1445. Vari furono capitani di galce al servizio della repubblica e dei Papi: famoso su tutti quel Baldassarre, alle cui imprese, anno 1503-13, il Guglielmotti ha consacrato un intero libro della Guerra dei Pirati. Ascritti nei Gentile... Continuará

nel 1528. La presenza del motto, inoltro, nella bibliografia documentata della famiglia ci conferma l'avita nobiltà, raggiunta dalla stessa. Motto della famiglia: Bene docet. La famiglia levò per arme. D'azzurro alla tigre al naturale passante. Altro ramo. Nobile famiglia, detta De Blasio, De Biasio o De Biasi, originaria di Reggio Calabria, ma con dimora anche in Roma, decorata del titolo di Barone di Palizzi. Alfonso fu principe dell'accademia letteraria dei "Ravvivati"; Gabriele, consigliere di re Ferdinando il Cattolico, capitano nell'esercito di Filippo III di Spagna; Carlo, barone di Palizzi, "pari" del Regno durante il periodo costituzionale del 1848, ed intendente in Calabria; Francesco, figlio del precedente, 2° Capitano d'Artiglieria della "6a Divisione Vial" dell'Esercito delle Due Sicilie prese parte alla campagna del 1860/61 per la difesa del Regno contro l'invasione piemontese e decorato della Croce di Diritto dell'Ordine di San Giorgio; Tiberio Luigi, deputato al parlamento nazionale del Regno d'Italia; Vincenzo, ufficiale dei Granatieri ha partecipato alla guerra d'indipendenza del 1866. Iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano anno 1922, con Regio Decreto del 30 settembre 1926, venne dichiarato trasmissibile in linea di primogenitura il titolo di barone. Arme: d'azzurro al libro aperto incorniciato d'oro, sormontato da una cometa d'oro. Altro ramo. Nobile famiglia, detta Di Biasi, De Biasi o De Biase, originaria di Benevento, passata in Sicilia al tempo di Carlo d'Angiò, ove si stanziò nelle città di Salemi, Castelvetrano, Palermo e Messina. Insignita dei titoli di Marchese di Camporeale e Barone di Salina, risulta iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana e nell'Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano, anno 1922. Arme: d'azzurro all'albero d'oro, terrazzato di verde, leone rampante a sinistra sormontato da una cometa d'argento. Alias: d'azzurro alla fascia d'oro, accompagnata al capo da una cometa d'oro, in punta da una stella dello stesso.


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Escudo de la familia: Miasi

Blasòn de la familia

D'azzurro alla tigre al naturale passante (o rampante).
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