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Origem do sobrenome Mingardi, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili
Heráldica da família: Mingardi
Coroa de nobreza Mingardi Antica ed assai nobile famiglia bolognese, di parte guelfa, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di autorevoli genealogisti, andrebbe ricercata in una derivazione dall'aferesi del nome medioevale, di matrice germanica, "Ermengardo", o dal nome franco "Ermongard", che è una forma alterata del precedente. In ogni modo, la chiara nobiltà della famiglia risulta confermata dalla presenza, della sua blasonatura, nella pregevole opera "Il Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti", del genealogista Giovan Battista di Crollalanza, pubblicata a Pisa nel 1886 in tre... Continua

volumi, di oltre 1400 pagine. D'altronde, tal casato, in ogni epoca, sempre è riuscito a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui ha dato i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Pietro, proprietario terriero, fiorente nel XVI secolo; Antonio Maria, lettore di Ius Civile presso la celebre Università di Bologna; Giulio, giurista bolognese, fiorente nel 1565; D. Luigi, canonico e teologo, fiorente nel 1603; Pietro Giacomo, dottore in l'una e l'altra legge; Severo, giudice, fiorente nel 1652; Agostino, il quale militò nell'esercito pontificio, fiorente nel 1702; Gaspare, dottore in "utroque jure", vivente in Bologna, nel 1721; P. Nicola, dell'Ordine dei Predicatori, fiorente nel 1742. Da una analisi cromatica e simbolica dello stemma, possiamo, infine, ricavare alcune importanti informazioni sulle virtù associate a tal cognome. L'azzurro essendo il colore del cielo, rappresenta la gloria, la virtù e la fermezza incorruttibile; in araldica dicesi sinistrocherio il braccio sinistro che, se vestito, significa generosità oculata; la croce latina, ossia una croce formata da due segmenti di diversa misura che si intersecano ad angolo retto, che in araldica viene considerata una pezza onorevole di primo ordine, spesso adottata dai crociati e dagli ordini cavallereschi, è un simbolo dell’amore di Dio, in quanto rappresentazione della morte di Cristo che ha voluto soffrire e morire in croce per la salvezza dell’umanità; il monte significa grandezza, sapienza e dignità sublime, spesso adottati nell'arme di chi aveva possedimenti montani; il capo d'Angiò, introdotto in Italia da Carlo d'Angiò, veniva concesso alla parte guelfa, a ricordo della vittoria su Manfredi ottenuta a Benevento nel 1266. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Escudo da família: Mingardi

Escudo da família Mingardi

1 Brasão da família Mingardi

D'azzurro, al sinistrocherio vestito di rosso, movente dal fianco sinistro, impugnante una croce latina dello stesso, sostenuta da un monte di tre cime d'argento, movente dalla punta; col capo d'Angiò.

Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 142, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.

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