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Origem do sobrenome Moroso, país de origem: Italia

Nobreza: Casa Imperiale - Principi - Nobili
Heráldica da família: Moroso
Coroa de nobreza Moroso Illustre famiglia, tra le più antiche e gloriose d'Italia, la quale discende, in linea retta mascolina, dall'imperatore Romano d'Oriente Michele II Balbo d'Amorio, da cui derivò, in processo di tempo, il nome di Amoruso, Amorusio, Amerusio, Amorutzo, Amoruczo, Amorutio, de Amorosa, Amoroso, ecc. Dopo l'efferato assassinio dell'Imperatore Michele III, avvenuto nell'anno 867, per mano dell'usurpatore Basilio il Macedone, l'unico superstite maschio della Dinastia Amoriense, cioè il principe imperiale Costantino di Amorio, fratello del predetto Imperatore ucciso, si rifugiò nella città di Bari, per sfuggire alle feroci persecuzioni degli Imperatori Macedoni. Non sarà superfluo, pertanto, fissare qui per sommi capi la... Continua

genealogia di questa imperiale famiglia, attraverso i suoi discendenti diretti in linea mascolina, dalle lontanissime origini fino ai giorni nostri. Da Michele II Balbo di Amorio, Imperatore Romano d'Oriente dal 25 dicembre 820 al I° ottobre 829, e dalla sua prima consorte Tecla nacque Teofilo, Despota di Amorio e Galazia. Teofilo successo nell'Impero al padre dal I° ottobre 829 al 20 gennaio 842; e dalle sue nozze con Teodora d'Elissa nacquero: Tecla, Anna, Anastasia, Pulcheria, Maria, Michele e Costantino. Michele III, salito al trono imperiale il 20 gennaio 842, perì tragicamente, come abbiamo già detto, il 23 settembre 867; dal suo matrimonio con Eudossia nacque Costantino, che morì in tenera età. La violenza barbara e crudele dell'usurpatore Basilio costò a lui la vita ed ai suoi discendenti la perdita del trono di Bisanzio. L'esule principe imperiale Costantino di Amorio o Amorioso, fratello dell'ucciso, (n. verso l'anno 840 e m. verso l'anno 902) era fortunatamente riuscito a salvare e a portar seco nella forzata fuga, una gran parte del tesoro familiare. Stabilitosi in Bari e sposatosi con Sibilla, figlia del patrizio Sikemprando, ebbe da lei quattro figli, ossia: Michele, Teofilo, Anna e Aminado. Michele (n. verso l'anno 877 e m. verso l'anno 952) ebbe in Bari, da sua moglie Maria, tre figlioli: Passaro, Valeria e Anna. Passaro (n. verso l'anno 900 e m. verso l'anno 979) fu dotato di ingegno acuto, di indomito coraggio e di un'impareggiabile bontà. Profondo cultore di letteratura greca, egli vagheggiò la riconquista del trono di Bisanzio e per organizzare la romana nacquero in Bari: Geronimo, Costantino, Arnolfo, che, sul finire del secolo X, si trasferì in Spagna, e Sergio. Tal casato, inoltre, è strettamente e profondamente legato all'Ordine Militare e Ospedaliere di San Giovanni d'Acri e San Tommaso, dal momento che ha detenuto il Gran Magistero ereditario sin dalla sua fondazione e che può disporne pienamente, e all'Ordine Militare ed Ospedaliero di Santa Maria di Betlemme (Ordine dinastico, di diritto patrimoniale del principe Luigi Amoroso d'Aragona e suoi legittimi successori. Istituito dal Pontefice Pio II il 19 gennaio 1459. Reso dinastico nel Casato dei Principi Amoroso con Bolla del 16 Marzo 1464). La prima autorità a riconoscere l'Ordine di San Giovanni d'Acri e S. Tommaso (istituito il 12.I.1205) fu l'imperatore latino d'Oriente Baldovino I (diploma del 18.III.1205), seguito dal papa Innocenzo III (bolla citata). Il 2.IX.1259 Baldovino II confermò il Gran Magistero dell'Ordine al casato. Seguirono, nei secoli, altre conferme: Ludovico IV, imp. del SRI (22.I.1328), Ferdinando I d'Aragona, re di Napoli (23.III.1492), Federico d'Aragona, re di Napoli (11.VI.1500), Massimiliano III, imperatore del SRI (5.VIII.1564), Maria Teresa d'Austria, imperatrice del SRI (27.III.1733), Francesco II re delle Due Sicilie (22. IX. 1860), Vittorio Emanuele III re d'Italia (18.I. 1944). Oltre alle gesta in Palestina, Adalia, Rodi e Lepanto, Privitera ricorda la figura di Pietro Amoroso d'Aragona (Gran Maestro 1931-1959), combattente delle Quattro Giornate di Napoli, poi prigioniero dei Tedeschi e torturato nelle prigioni di via Tasso, insignito di numerose decorazioni da parte del re Vittorio Emanuele III.


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Escudo da família: Moroso

Brasão da família

Partito nel primo d'azzurro ai 2 crescenti addossati d'argento sormontati da un crescente montante d'oro, e in basso una figura di putto (o femminile) d'argento; nel secondo spaccato, al primo d'argento alla catena al naturale posta in decusse sostenente al centro un bisante con la lettera A di nero, nel secondo d'argento ( o d'azzurro) alla torre di rosso ( o d'argento) su una terrazza di verde accollata da una vite del medesimo fruttifera di rosso. Mantello di rosso foderato d'armellino con corona imperiale.
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