Heraldrys Institute of Rome
Language Heraldrys Institute of Rome in Italiano Heraldrys Institute of Rome in English Heraldrys Institute of Rome em Português Heraldrys Institute of Rome auf Deutsche Heraldrys Institute of Rome en Español

Origine del cognome Nantele, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Nantele
Corona nobiliare Nantele Ancora ai nostri giorni lassù nelle vallate dei Sette Comuni si ripete la tradizione che l'antica famiglia sia originaria dalla Normandia. Alla fine del secolo XI come un Cantel, o Chantel sia, al seguito dei primi normanni sbarcati in Sicilia, venuto nella nostra bella penisola e che i membri della famiglia abbiano poi militato sotto le bandiere degli Ordelaffi di Forlì, è cosa non bene accertata. A questo proposito gli storici trevigiani affermano che nel biennio 1386-87 un Lodovico, capo della sesta schiera delle soldatesche di Giovanni Ordelaffo, comandante degli eserciti scaligeri, rimase tra le mani del Carrarese. Il C.... Continuae l'Odelaffo condotti a Padova, unitamente a migliaia di prigionieri e ad un ricco bottino, fra cui vi erano 211 meretrici inghirlandate di fiori, furono favoriti poi dal principe di una colazione nel suo palazzo. Il conte di Porcia, compreso fra i prigionieri, potè riscattarsi mercè l'esborso di 250 ducati d'oro; non così avvenne del Lodovico di cui si ignora la fine. Non è ancora chiarita l'agnazione, e se ve ne fu, tra questi e il padre di Gabriele Cantel detto dei Cavassi, essendo evidentemente uno dei primi abitatori di questa valle dei Sette Comuni. Il cognome dei Cantel, da quanto si apprende negli incompleti estimi di Lusiana, venne allungato dalla finale e conforme l'uso dialettale di quei luoghi, consistente nell'accentuare le vocali nella lingua parlata. Troviamo quindi negli anni 1512 - 15 un Nicolò fu Antonio, Savio e Governatore di Lusiana nei primordi del suo sviluppo, e rappresentante di questa località alla Reggenza di Asiago. Della carica di Governatore i Cantele furono più volte investiti, tra i quali un Marco che venne nominato deputato della Reggenza di Asiago, nella prima metà del secolo XVII quando si istituì la Milizia dei Sette Comuni della quale fu capo, capodicento, di una centura. Morì nel novembre del 1665 e fu sepolto nell'arca dei Cantele a S. Giacomo di Lusiana, contrassegnata dallo stemma gentilizio, visibile fino a qualche tempo addietro. Tra i suoi 14 figli avuti dalla sue due moglie Brazzale e Pozzorosso, un Gabriele, marito di una Bonatto, fu Governatore e notaio decano; un Zuane notaio ed ambasciatore al Senato Veneto nel 1631-30; un Carlo, notaio ed esecutore di onorifici incarichi; ed un Rocco, l'andro Costanzo, ai servigi della Veneta Signoria.
Compra un documento araldico su Nantele

Stemma della famiglia: Nantele

Blasone della famiglia

D'azzurro alla fascia d'oro caricata di un ramo di alloro di verde fruttato di rosso; accostato in capo da due testuggini al naturale salienti verso i cantoni dello scudo; ed in punta da un crescente rovescito d'argento.
Compra una riproduzione dello Stemma

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2016 - 2017 Heraldrys Institute of Rome