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Origen del apellido Natoli, país de origen: Italia

Nobleza: Baroni - Marchesi - Principi
Heráldica de la familia: Natoli
Corona de la nobleza Natoli
Il Galluppi a pag. 132 del suo Nobiliario di Messina scrive: "L'origine del cognome Natoli si ascrive al castello Nautolium Alduin, volgarmente Nanteuil l'Hadovin nella Provenza, che la famiglia conserva tuttora nell'arma in forma di torre. Dapprima fe' passaggio in Napoli con Giovanni de Natoli regio milite e familiare del re Carlo I d'Angiò e da Napoli indi in Sicilia con Antonino Natoli, gentiluomo al seguito della regina Eleonora moglie di Federico II, da cui si ebbe in dono varii feudi". Godette nobiltà in Messina e in Palermo, si diramò nei rami dei principi di Sperlinga, dei duchi d'Archirafi, dei... Continuará
marchesi di Camporotondo, dei marchesi Natoli, dei baroni di Scaliti. Un Giovanni, qualificato barone di Laconia, fu strategoto di Messina nel 1272; un Antonio, fu senatore della stessa città negli ani 1426-27, 1435-36, 1442-43, un Gerardo tenne la stessa carica nel 1467-68; un Giovan Matteo la tenne nel 1492-93; un altro Giovani, nel 1534-35; un Antonio, detto il Pattese, dell'ordine di S. Francesco nato nel 1539, fu visitatore apostolico, custode del regio monastero di S.Chiara in Napoli, accusato ingiustamente dai fratelli che non volevano sottostare alla disciplina, patì molto, ma venne riconosciuta la sua innocenza e morì nel 1618 in odore di santità. Da un Giovanni, che il Villabianca dice senatore di Messina nel 1499-1500, e decorato del titolo di regio milite, con privilegio dato a 30 aprile esecutoriato a 16 luglio 1517, venne un Francesco che fu marito di Margherita Lanza, figlia di Valore, barone di Ficarra, e padre di Blasco, che il Villabianca dice imbussolato tra i nobili di Messina per concorrere ai posti senatorii nel 1564 e nel 1573, morto nel 1580, e di Agostino; dai quali provengono i vari rami della famiglia Natoli. Ottavio, figlio di Blasco, acquistò Belice e ne fu investito a 17 gennaio 1586; Giovan Forte, figlio di Blasco, fu ascritto alla mastra nobile del Mollica, acquistò da Giovanni Ventimiglia marchese di Geraci il feudo Sperlinga e quelli di Alburchia e Capuano, da Aloisia de Luna e Vega il feudo San Bartolomeo, ne ebbe investitura a 8 aprile e 9 agosto 1600, sposò in prime nozze Maria Cottone e Aragona di Stefano conte i Bavuso, in seconde nozze Melchiorra Orioles di Orazio barone di San Pietro Patti; con privilegio dato a 2 ott.ne il titolo di regio cavaliere; un Sebastiano Natoli e Orioles, figlio di Artale Natoli, fu regio consigliere, maestro portulano del Regno, e fu il capostipite dei baroni di Scaliti, mentre suo fratello Vincenzo Natoli e Orioles fu il capostipite dei marchesi Natoli; un Francesco Natoli e Orioles, fu principe di Sperlinga per investitura del 6 maggio 1637, padre di Giovani e di Pietro, capostipite quest'ultimo dei marchesi di Camporotondo; Giovani Natoli e Lanza, per investitura del 12 febbraio. Lo stemma della famiglia Natoli è: Di azzurro, alla torre di argento, merlata alla ghibellina, fondata verso il fianco destro dello scudo sopra uno scoglio uscente da un mare nella punta, il tutto al naturale; al leone d'argento coronato dello stesso fermo sullo scoglione rampante a sinistra della torre.
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Escudo de la familia: Natoli

Escudo de la familia Natoli

1 Blasòn de la familia Natoli

Di azzurro, alla torre di argento, merlata alla ghibellina, fondata verso il fianco destro dello scudo sopra uno scoglio uscente da un mare nella punta, il tutto al naturale; al leone d'argento coronato dello stesso fermo sullo scoglione rampante a sinistra della torre.

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