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Origine del cognome Nattandige, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Nattandige
Corona nobiliare Nattandige Nobile ed assai antica famiglia, i cui prime vestigi si rinvengono in Asti nel XI secolo, in cui fiorì un Tommaso che unito a S. Landolfo vescovo di Asti, nel 1099 soccorse generosamente la città che era afflitta da grave morbo contagioso, e si adoperò per modo che gli autori ed infestatori della peste fossero severamente castigati. Un Oberto Natta fu sindaco di quel Comune nel 1190; Guglielmo signore del castello di Ronco e padre di Giorgio che nel 1339 venne eletto consigliere di Asti; Obertino, celeberrimo giureconsulto, ebbe dal marchese Teodoro di Monferrato una procura per far permuta di... Continuaterre e per comporre alcune differenze col Conte Amedeo di Savoia; Secondino, figlio del precedente, fu vicario generale dello stato del Monferrato, e come ambasciatore trattò e compose il matrimonio tra Giovanni di Lusignano re di Gerusalemme e di Cipro con Amedea figlia di Giovan-Giacomo marchese di Monferrato, ed ebbe il vanto di accompagnare il suddetto marchese in Germania, e nel 1438, in ricompensa di tanti servigi a questo prestati, ottenne il feudo d'Isola col patto gli succedesse il fratello Enrichetto. Questi trasportò la propria famiglia ad abitare in Casale al servigio dello stesso marchese Giovan.Giacomo. Da Eleonora Rovere sua moglie ebbe sette figliuoli, cinque dei quali si divisero e formarono altrettante linee, delle quali tre rimasero nella città di Casale, una in Asti e l'altra in Nizza della Paglia. Enrichetto venne creato consigliere da Filippo Maria Visconti duca di Milano; nel 1430 fu fatto consigliere e vicario generale dello stato del Monferrato, di cui sei anni dopo fu cancelliere e spedito dal marchese Giovanni a trattare e stabilire una lega col duca di Orlèans. Fu pure ambasciatore per il suo principe in Germania, Milano, Venezia ecc. ed ottenne dal marchese i feudi di Forcello, Lazzerone, Castelletto di Scazzoli, Brondino, Mirabello, Viarigi, le Bozzole, Murisengo, la Canea di Moncalvo, Ronco, Isola ed Alfiano. Giovan-Giacomo fu il capo stipite della linea dei Natta di Alfiano, e da lui discesero Giacomo e Gabriele figli di Ettore. Il primo accompagnò a sue spese il duca Vincenzo in Ungheria all'assedio di Canissa dove morì nel 1595. I di lui figli, Rolando ed Ettore, furono conti di Alfiano, Alessandro ed Enrico, cavalieri di Malta. I cognomi così antichi rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Stemma della famiglia: Nattandige

Blasone della famiglia

D'argento, a tre fascie di rosso, con una palma di verde di sei rami fruttati di porpora, tre per parte, sradicata e attraversante sul tutto
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