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Origine del cognome Paccadusci, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Patrizi
Araldica della famiglia: Paccadusci
Corona nobiliare Paccadusci
Le prime memorie storiche che si hanno in Amalfi, di questa famiglia, risalgono al regno di re Ladislao di Durazzo, di cui fu coppiere un Cola Pacca, morto in Capua in seguito al veleno propinato al re. Giovanni Paccadusci fu professore di diritto civile ed ambasciatore ad Innocenzo VIII nel 1486 per la città di Benevento. Orazio e Donato edificarono nel 1633, in Benevento, la chiesa di Santa Maria del Popolo e nel 1668 questa famiglia fu ascritta al patriziato di Benevento. Francesco fu posteriormente arcivescovo di quella città. Nel 1721 questa famiglia fu decorata del titolo di marchese di... Continua

Matrice e venne ascritta nel 1757 all'Ordine di Malta nel priorato di Capua. Bartolomeo Paccadusci (n. nel 1756), tenuto in sommo pregio non meno dai suoi nazionali che dagli esteri, fu vescovo di Velletri e creato cardinale di S.R.C. il 23 febbraio 1801 da Pio VII. Precedentemente fu nunzio a Colonia dal 1786 al 1791, nunzio straordinario inviato a Federico Guglielmo II re di Prussia nel 1788, poscia a Luigi XVI re di Francia e nel 1795 a Lisbona. Il 18 giugno 1808 fu dal Sommo Pontefice Pio VII nominato pro segretario di Stato, ed occupato dai francesi lo Stato Pontificio e tratto il papa violentemente fuori di Roma l'8 luglio 1809, fu fedele compagno della prigionia del pontefice, finchè, separatone a viva forza, fu rinchiuso nel forte di Fenestrelle, ove rimase tre anni, dopo di che, nel 1813, fu autorizzato a raggiungere il pontefice, dal quale fu nuovamente separato ed internato ad Uzes nel 1813 per ordine dello stesso Napoleone. Nel 1814, alla restaurazione, rientrò col pontefice in Roma ed il 26 settembre di quell'anno fu nominato camerlengo. Nel 1817, come governatore di Roma, promulgò un editto, inteso ad impedire l'esodo dei tesori d'arte dall'Italia. Morì il 19 aprile 1844. Suo fratello Tiberio fu dal 1835 direttore della polizia sarda e suo pronipote Bartolomeo (n. nel 1817), fu assunto alla sacra porpora da Pio IX il 15 marzo 1875. Questa famiglia contrasse alleanza con le famiglie Caracciolo, dell'Aquila, della Vipera, Sabariano, Capasso, Capobianco, Cordova, Malaspina ed altre nobili famiglie dell'Italia meridionale. La famiglia è iscritta nell'El. Uff. Ital. coi titoli di marchese di Matrice (mpr.) e patrizio di Benevento (mf.).


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Stemma della famiglia: Paccadusci

Blasone della famiglia

Grembiato d'oro e d'azzurro di otto pezzi.
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