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Origine del cognome Palitto, provenienza: Italia

Titolo: Baroni - Nobili
Araldica della famiglia: Palitto
Corona nobiliare Palitto Questa famiglia di origine Normanna, venne in Regno seguendo Roberto Guiscardo. Fu detta prima de Letto o Leto dal feudo di Castel Letto, e poi Castelluccia e Pappasiderio per la possessione dei feudi di tal nome. Si disse in ultimo d'Alitto nome conservato dai discendenti, e si vuole che venissero cosí chiamati per usare le Ali nello stemma. Questa famiglia ha goduto nobiltá in Sicilia e nelle cittá di Bitonto, Chieti, Sulmona, Bisignano, Tropea Castelluccia e Diano dove un ramo si stabilí nel 1600 circa. Il ramo di Bitonto si estinse in due maschi ed una femmina maritata nella famigla... ContinuaGiannone col patto che lo sposo e si suoi discendenti dovessero aggiungere al proprio cognome quello di d'Alitto. La famiglia del Sole nobile feudataria della Provincia di Salerno si estinse in Francesco al quale successe la sorella, Persia, maritata a Giovan Andrea di Alitto.Tra i membri piú illustri della famiglia ricordiamo: Abbamonte, gran Siniscalco in Provenza, in Piemonte e in Folcalquer. Giustiziere di Terra di Lavoro, Terra di Bari e Contado di Molise. Maestro ostiario e Familiare di Carlo II d'Angió, suo ciambellano e Capitan Generale di Basilicata. Intervenne alla mostra dei Baroni fatta in Penne nel 1289. Abbamonte, consigliere di Re Roberto d'Angió, Giustiziere di Basilicata e Capitan Generale di Rieti, di Penne e di Otranto. Fu mandato dal Re con Tancredi di Sangermano, quali Commissari, nelle provincia di Basilicata e Principio Citeriore. Altro ramo. Di origine longobarda, passata nel regno di Napoli al tempo di Roberto Guiscardo, ha goduto nobiltà nelle città di Bitonto, Chieri, Sulmona, Bisignano, Tropea, Castelluccio e Diano. E' divisa in varii rami; e da essa uscirono illustri personaggi. Un Teobaldo fu Capitnao generale di Federigo II Svevo; un Enrico, barone di Val di Crate e di Terra Giordana nel 1239; un Abbamonte Giustiziere di terra di lavoro; un Gentile Barone di Abruzzo nel 1320: un beato Benedetto e una beata Alessandrina. Ebbe questa famiglia la signora di ben 65 feudi in diversi tempi. Altro ramo. Un ramo degli Alitto pose stanza in Sulmona nel principio del secolo XIII. Ebbe molti uomini illustri, tra i quali un Federico Raimondo fu Vescovo della sua patria dal 1295 al 1307; un Francesco Giustiziere del Principato e di Abruzzo nel 1305; un Tiba Barone di Pappasidero.
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Stemma della famiglia: Palitto

Blasone della famiglia

Partito inchiavato d'argento e di rosso.
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