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Origem do sobrenome Palumba, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili - Cavalieri
Heráldica da família: Palumba
Coroa de nobreza Palumba
Antica famiglia, di chiara ed avita virtù, la quale fu ricevuta in priorato, nel 1776, nel S.M.O. di Malta, col cavaliere Giovan Domenico, ed in convento, nel 1797, con i cavalieri Onofrio e Giuseppe. Riconosciuta di nobiltà generosa nelle prove di ammissione nelle RR. Guardie del Corpo di Federico e Francesco de Ruggero. La famiglia è iscritta nell'Elenco Ufficiale Nobile Italiano del 1922 col titolo di nobile (maschi e femmine), in persona dei componenti la famiglia della quondam Maria Gabriella Palumba, madre dei cavalieri Onofrio e Giuseppe, ricevuti nel 1797. Altro ramo. Originaria di Avignone, portato a Bari da un... Continua
Giovanni, dottore in leggi nel 1530, ed aggregato a quella nobiltà. I di lui figli, Lodovico e Mario, divisero la famiglia in due distinti rami. Quello di Mario si estinse alla terza generazione, dopo aver dato alla patria Fabio decurione dei nobili nel 1615 e 1620, ed Antonio mastro-giurato nel 1632, capitano della nuova milizia nel 1636 e sindaco dei nobili nel 1646. Ludovico, signore del feudo di S. Biagio in Basilicata, ebbe numerosa discendenza che si è propagata fino ai nostri giorni nella città di Lecce, nella quale si spense nella persona di Giovan-Vincenzo morto nel 1849. La eredità passò alla sorella Luisa, la quale, maritatasi al cavaliere Luigi Carrelli, portò tutte le sostanze ed il nome della sua casa in quella di suo marito, il cui figlio Arturo, come principale rappresentante della famiglia materna, venne per decreto reale autorizzato di aggiungere al proprio anche il cognome dell'estinta famiglia Palumba. Nel ramo di Ludovico son da notare Nicola-Vincenzo, mastro giurato nel 1584, e sindaco dei nobili nel 1595; Gabriele, suo figlio, sindaco dei nobili nel 1638 e 1648; Orazio decurione dei nobili nel 1584 e 1499; Gian-Domenico, capitano del battaglione del compartimento di Lecce, il quale trapiantò quivi la propria famiglia: Fabio Vescovo di Conversano nella prima metà del XVIII secolo; Pietrangelo depositario della rendita universale per l'ordine de' nobili nel 1759 e l'ultimo decurione dell'ordine istesso; Giovan-Domenico ricevuto cavaliere di giustizia dell'Ordine Gerosolimitano nel 1777. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.

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Escudo da família: Palumba

Brasão da família

Di rosso al colombo d'argento tenente nel becco un ramoscello di ulivo di oro.
Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 266, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.
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