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Origen del apellido Pampini, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Heráldica de la familia: Pampini
Corona de la nobleza Pampini Incerta è l'oigine dei Pampini che alcuni autori fanno discendere da un Guido Rampino di Milano, uno dei quattro testi presenti alla stesura di decreti relativi a creditori e debitori promugati nel 1262 dal comune milanese e che nel 1270, come sindaco del podestà del comune stesso, stipulava un mutuo di 1500 lire con il monastero di Chiaravalle per soddisfare le milizie del marchese di Monferrato. Atra versione invece, da noi condivisa pur non conoscenone la provenienza, è che i Pampini presenti tanto in Tortona, come vedremo, sin dal XII secolo, quanto in Voghera ove il Cavagna Sangiuliani nel suo... Continuará

"Agro Vogherese" li annovera tra le famiglie più antiche viventi nei secoli XII-XIV nonché in Alessandria, siano essi stessi i progenitori delle diramazioni milanesi; per ora opiniamo che l'omonimia sia solo fortuita coincidenza. Il Carnevale asserisce che fra le più sontuose dimore di Tortona si distingueva nel 1100, prima cioè della distruzione del Barbarossa, quella dei Pampini; durante l'assedio del 1155 posto da Federico I difendevano il Borgo d'Istrata Ido Giudice ed Eustachio; sul declinare del XII sec. Pasquino fondò la Confraternita di Santa Maria delle Grazie. Simone è uno dei consoli eletti a Tortona nel 1217: durante il suo consolato ai castellani dell'agro fu concessa la cittadinanza tortonese; il Consiglio del comune di Alessandria al quale sedeva Robaldo, il 3 novembre 1230 nomina un procuratore affinché deferisca agli arbitri le decisioni sulle controversie tra Alessandria e Genova; il podestà e la Credenza di Voghera della quale era membro Alberto Rampinus, il 9 giugno 1247 vendono boschi comunali a Diotisalvi Botto che l'11 novembre 1249 cede ai fratelli alcuni crediti verso detto Conune col consenso della Credenza, presente Aberto; nel 1250 altri esponenti della famiglia, Pietro e Giovanni fanno parte della Credenza di Voghera che il 21 aprile dichiara di aver ricevuto dal notaio Guglielmo Zazzi una somma di denaro per soddisfare un debito verso terzi; Alberto è nuovamente credendario nel 1257, nel 1269, nel 1272 e nel 1275 come consta da atti del 18 dicembre 1257, 4, 6 e 7 aprile 1269, 1 luglio 1272, 5 settembre 1275 nel quale ultimo è citato pure Giovanni, tutti relativi a cessioni di crediti; anche Amico nel 1264 è membro di atti notarili credendari.


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Escudo de la familia: Pampini

Blasòn de la familia

D'azzurro all'aquila scaccata d'argento e di rosso accompagnata in punta da quattro gigli d'oro ordinati in fascia.
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