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Origem do sobrenome Pansacchi, país de origem: Italia

Nobreza: Conti
Heráldica da família: Pansacchi
Coroa de nobreza Pansacchi La famiglia di origine germanica si trasferì prima del 1300 in Amelia ove ottenne l'ascrizione a quel Consiglio supremo nobile, come dal libro delle riformanze del 1300. Capostipite é Buccio di Gerardo di Teobaldo, di Gerardo (1180). Prospero fu comandante di lancie di Federico II, all'assedio di Assisi nel 1244, Martino (1315-1377) fu coadiutore del cardinale Albornoz, dottore in jure, giudice generale dei malefizi ad Ancona, compilatore delle Constitutioni degidiane e da papa Gregorio II fu nominato uditore generale del vicario d'Italia. Placenzio (1431-1485) fu segretario di Ferdinando d'Aragona, più volte podestà, scrittore e magistrato di vaglia, creato da Federico... ContinuaIII conte e cavaliere aurato (1469). Stefano fu ingegnere militare al seguito di Prospero Colonna; maestro di campo alla Bicocca (1522) costruì la rocca d'Ancona sotto Clemente VII, fu castellano d'Ostia (1563). Paolo (1606-1650) fu colonnello del granduca di Toscana, prese parte alla guerra dei 30 anni, comandò l'avanguardia granducale nella guerra di Castro; fu nominato maestro di campo e poi sergente generale ed infine governatore di Portoferraio. Silvestro fu familiare di Sisto V, protonotario apostolico e governatore di Brà. Giovan Vincenzo fu referendario di segnatura governatore di Sabina, di Benevento e vescovo di San Marco (1607); Filippo fu protonotario apostolico, governatore di Terni. Rieti, Foligno e Fano e vescovo di Gracina nel 1636. La famiglia ha vestito l'abito di Malta e di Santo Stefano con Marco commendatore nel 1558, Francesco nel 1582 e Antonio nel 1690. Quest'ultimo fu comandante nella spedizione di Candia. Domenico Mario nel 1702 fu a Lepanto e donò due bandiere turche alla cattedrale di Amelia. Nell'ordine di S. Stefano vi furono Bartolomeo nel 1629 gran tesoriere, Stefano, commendatore nel 1662 ed altro Stefano, cavaliere nel 1664. Prospero fu colonnello delle Guardie nobili fino al 1890. La famiglia contrasse alleanze cogli Orsini, Conti, Savelli, Mandosi, Carafa, Degli Oddi, Alviano, Monaldeschi, Marsciano. Con D.P. 15 ottobre 1926 le fu riconosciuto il titolo di nobile di Amelia (mf.) e con Regio Decreto 14 luglio 1928, seguito da RR.LL.PP. del 3 agosto 1928 il titolo di conte (mpr.). La famiglia è iscritta nel Libro d'oro in persona di: Carlo, colonnello nel R.E
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Escudo da família: Pansacchi

Brasão da família

D'argento alla decusse di rosso, col capo cucito d'oro e carico del mondo d'azzurro cerchiato, centrato e sormontato dalla croce patente d'argento.
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