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Origen del apellido Pappalardoconti, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Principi
Heráldica de la familia: Pappalardoconti
Corona de la nobleza Pappalardoconti Antica famiglia siciliana, con residenza in Messina, di chiara ed avita nobiltà, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. Ma, d'altronde, tal casato, in ogni epoca, sempre riuscì a distinguersi, grazie agli elevati personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Pietro, giudice delle appellazioni in Messina, negli anni 1484-85, 1486-87, e giudice straticoziale nel 1497-98 (e forse egli stesso fu avvocato del tribunale della Gran Corte e sindacatore in Polizzi nell'anno 1488); Andrea, giudice della Gran Corte, nel 1507; Domenico, Leonardo, Bernardo e Filippo Papardo o Pappalardo, i quali,... Continuarácon privilegio del 16 novembre 1528, ottennero concessione del titolo di nobile del Sacro Romano Impero; Bernardo, giudice straticoziale in Messina, negli anni 1537-38, 1541-42, 1558-59; Nicolò, senatore di Messina, nel 1580-81, il quale fu ascritto alla mastra nobile del Mollica; Giuseppe, Francesco e Giulio, del fu Andrea, i quali risultano ascritti a detta mastra; Bartolomeo, il quale fu proconservatore in Messina nell'anno 1603 e senatore in detta città, negli anni 1604-5, 1615-16, 1631-32, 1635-36; Nicolò Maria, il quale fu senatore in Messina negli anni 1630-31, 1636-37; Andrea, il quale tenne la stessa carica, negli anni 1694-95, 1712-13; Letterio negli anni 1732-33, 1734-35; Bernardo, il quale, come marito di Violante Del Pozzo, fu principe del Parco e marchese del Pozzo; Francesco P. Del Pozzo, principe del Parco, il quale fu senatore in Messina negli anni 1765, 1773; Giovanni, principe del Parco (figlio del precedente), il quale è annotato alla mastra nobile di Messina, del 1798-1807. Non sappiamo, tuttavia, se sia appartenuto a questa stessa famiglia quel Giovanni Pappalardo, qualificato come barone, che occupò la carica di capitano di giustizia in Catania nel 1801-2. La famiglia, la quale risulta iscritta nell'Elenco Nobiliare Italiano, anno 1922, levò per arme. Inquartato: nel 1° e 4° d'oro a tre scaglioni più scuri dello stesso cuciti; nel 2° e 3° d'oro alla fascia d'azzurro; sopra il tutto d'oro, al collo di pozzo di rosso, attorniato da due dragoni di verde, controrampanti ed affrontati, con le code annodate e passate in decusse.
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Escudo de la familia: Pappalardoconti

Blasòn de la familia

Inquartato: nel 1° e 4° d'oro a tre scaglioni più scuri dello stesso cuciti; nel 2° e 3° d'oro alla fascia d'azzurro; sopra il tutto d'oro, al collo di pozzo di rosso, attorniato da due dragoni di verde, controrampanti ed affrontati, con le code annodate e passate in decusse.
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