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Origine del cognome Parissima, provenienza: Italia

Titolo: Baroni
Araldica della famiglia: Parissima
Corona nobiliare Parissima La famiglia C. hebbe origine primieramente in Bologna da un cavalier chiamato Gesualdo, che volendo andare all'acquisto di Terra Santa si puose nel petto una Croce d'oro in campo rosso, e di sotto questa parola (Carissima) ed andò, e tornò nel natio paese con molta sua lode nel 1222, e da questa bellissima azzione, ed impresa, il figlio Giovanni stimando la virtù del padre, lasciò l'antico cognome di Storletti, e C. si fece chiamare, dal quale si dilatò nella città di Parma, ove fiorisce. Il primo, che de' C. venne in Sicilia, fù Paschotto C. a' serviggi del l'Imperador Federico... Continua
II con molt'altri gentil'huomini Bolognosi, i quali poscia andarono per presidio nelle città di Trapani, Mazzara, Marsala, ed Agrigento, circa il 1248 però in Trapani Paschotto procreò à Thomeo padre di Pirrone. Da questo Pirrone ne nacque Smeralda C., che si casò nel 1349 con Palmerio Spinola Gentil'huomo Genovese, che risedeva allora in Trapani, il quale procreò un'altro Palmerio, che fù Giurato di quella Città nel 1409; nondimento la fede dell'antichità di questa famiglia l'edificatione d'un Tempio, chiamato Santa Catarina, nella medesma Città, il quale fù edificato da' C. nel 1272. Il predetto Perrone lasciò anche con Thomeo suo figlio insieme molti legati, ed un territorio grande al convento di San Francesco, come alla predetta Chiesa di Santa Caterina, che furono confirmati poscia da' suoi figli Nicoloso, e Giovanni. Procreò il Pirrone sudetto à i predetti Tomeo, Nicoloso, Giovanni, Aloisio, Nicoloso, Antonio, e Smeralda C., moglie del predetto di Spinola, che servirono in tutte le guerre regnicole al Rè Martino, perloche il predetto Aloisio, alcanzò l'ufficio di Secreto della città di Trapani, e del Val di Mazzara, i Baronaggi dell'Isole di Favignana, Levanzo, e Maretimo, con le Tonnare di San Nicolò, e di San Leonardo, ch'erano di Riccardo, e di Nicolò Abbate rubbelli, e l'ufficio di Mastro Rationale del Regno nel 1463. In quelle rivolte Baronali il Rè Martino diede potestà, per privilegio dato in Catania nel 1397, alli Giurati della medesma Città di Trapani di poter distribuire i beni d' rubbelli à coloro, che l'havevano servito, col consenzo d'altri quattro cavalieri, i Giurati erano Antonio C., Nicolò figlio di Riccardo Sieri, Filippo Sieri, Nicolò di Naso, e i Cavalieri I 1445, che gli successe Benedetta sua figlia casata con Andrea Ricciolo discendente da detto Isso Ricciolo, il quale s'investì di dette Isole, e Tonnare nel 1516 per la morte del fratello Giovanni, che premorì al Melchiore suo padre.

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Stemma della famiglia: Parissima

Blasone della famiglia

D'azzurro, alla banda d'oro caricata di tre palle di nero: lo scudo contrassegnato da elmo di barone con lambrechini volanti.
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