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Origen del apellido Parlato, país de origen: Italia

Nobleza: Cavalieri - Baroni
Heráldica de la familia: Parlato
Corona de la nobleza Parlato Antica famiglia campana, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di autorevoli genealogisti, andrebbe ricercata nel lemma italiano antico "parlato", oggi "prelato"; possiamo pertanto ipotizzare che il capostipite della famiglia fosse stato un uomo di chiesa e di elevate virtù. In ogni modo, secondo quanto ci viene tramandato, tal casato venne, verosimilmente, fregiato del cavalierato, in seguito alla partecipazione, sotto i vessilli aragonesi, connotata da coraggio e virtù, di un Nicola Parlato alla guerra d'Otranto, del 1481, contro gli Ottomani. Inoltre, in data 25 giugno 1978, ad... ContinuaráAnna Paino, vedova parlato, venne concesso, da S.M. UMBERTO II RE D'ITALIA, il titolo di Baronessa di Luccoveni, trasmissib. al figlio Alfonso Parlato Spadafora (mpr). D'altronde, tal famiglia, nel dispiegarsi dei lustri, sempre è riuscita a produrre una serie di uomini che resero illustre il suo nome, nei pubblici impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche e nel servizio militare. Fra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, contasi: Tommaso e Nicola, notai, viventi in Napoli, nel 1534; Gio. Batta, valoroso uomo d'armi, il quale combatté per Carlo V contro i Veneziani; Alessandro, maestro di campo, vivente in Napoli, nel 1561; Benedetto, notaio, vivente in Gragnano, nel 1563; Felice, distintosi nella difesa di Malta contro i Turchi, nel 1565; Goffredo, milite dei corazzieri del re Filippo II di Spagna; dott. Nicola, Regio Notaio, vivente in Napoli, nel 1598; D. Benedetto, canonico, teologo e commissario apostolico, vivente in Napoli, nel 1604; Gio. Batta, dottore in "utroque jure", vivente in Gragnano, nel 1623; Biagio, medico e saggista, vivente in Napoli, nel 1645; Tommaso, protomedico alla Corte Napoletana, vivente nel 1645; Nicola, il quale servì il re di Spagna durante la rivolta di Masaniello del 1647; Cav. Luciano, dottore in "utroque jure", vivente in Napoli, nel 1676; Gio. batta, notaio, vivente in Gragnano, nel 1699; Pietro, consigliere di Alfonso I d'Aragona; Giulio Maria, dottore in ambo le leggi, vivente in Napoli, nel 1763; Raffaele, il quale, il 24 ottobre 1906, recito un discorso assai commovente durante la benedizione della cappella gentilizia eretta dalla famiglia Parlato nel camposanto di Gragnano. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Escudo de la familia: Parlato

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