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Origine del cognome Peresotti, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Araldica della famiglia: Peresotti
Corona nobiliare Peresotti
Quest'illustre famiglia, originaria della Spagna, si trapiantò in Taranto, nel corso della dominazione spagnola, ed i primi che vi figurarono furono: Martino, Ernando e Giovanni, dai quali derivarono tre rami. Appartengono al terzo ramo un Giovanni, capitano di gran valore, il quale nel 1552 fu segretario di Carlo V, e poi, del di lui figlio Filippo, un Francesco, figlio del precedente, capitano della milizia tarantina, il quale nel 1571 prese parte alla famosa battaglia di Lepanto, e nel 1594 combattè contro il rinnegato calabrese Bassà Assan Cicala, nel qual fatto ottenne il grado di sergente maggiore. Ultimo di questa nobile... Continua
famiglia fu Giovanni, scomparso nella prima metà del secolo XVIII. Altro ramo. D'origine spagnuola la si trova stabilita in Verona tra il 1653 ed il 1682. Un Angelo Francesco, del fu Cesare, verso la fine del XVII secolo era fregiato del titolo di conte, ed il conte Paolo nel 1800 fu aggregato al Consiglio Nobile di Verona, e qualche anno dopo un Antonio ebbe la carica di vicario di Val Policella. Questa famiglia fu confermata nella sua nobiltà, con sovrana risoluzione del 22 Settembre 1820. Altro ramo. Nobile famiglia, detta Perez o Peres, la quale godette nobiltà in Palermo ed in Augusta. Un Agostino, con privilegio dato a 17 maggio, esecutoriato a 12 agosto 1651, venne nominato castellano della Bruca; un Francesco fu castellano del Real Palazzo di Palermo e segretario onorario del Re per privilegio del 26 aprile 1688; un Mattia, "tribunus militum", fu castellano del castellammare di Palermo nel 1692; un Michele, figlio di Francesco, fu castellano del Real Palazzo in Palermo nel 1694; un Leonardo e un Luigi Perez e Omodei furono ascritti alla mastra nobile di Augusta e Leonardo tenne, in detta città, le cariche di senatore nell'anno 1798-99 e di proconservatore negli anni 1802-1806. Altro ramo. Nobile famiglia portoghese, propagatasi, nel corso dei secoli, in Tenerife e Las Palma, ove i suoi membri furono ufficiali della "Milicias Canarias", commissari e familiari del Santo Ufficio della Inquisizione. Nel 1732, Marco Peresotti e Ana Domínguez, sua moglie, chiesero il permesso per erigere un altare nella chiesa del convento dello Spirito Santo di Icod, per potervici collocare una immagine del Santo Domingo de Guzmán. Doña Lucía Peresotti Domínguez, moglie del Tenente Pedro Perdomo de Béthencourt, di loro figlia, ormai vedova, fece costruire l'altare della Vocazione di San José, nella chiesa di San Agustín, di Icod, nel 1773, ancor oggi conservato. Altro ramo. Nobile famiglia francese, i cui membri furono tesorieri in Montauban, nel 1660, la cui blasonatura è riportata nell'opera, di J.B. Riestap, "L'Armorial Général". I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Stemma della famiglia: Peresotti

Blasone della famiglia

D'azzurro, al monte di tre cime di verde, sormontato da una pigna al naturale.
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