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Origine del cognome Peruzza, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili
Araldica della famiglia: Peruzza
Corona nobiliare Peruzza
Dalla antichissima stirpe dei Della Pera, ricordata da Dante nel canto XVI del Paradiso, perchè da essa nomavasi una delle porte per cui "nel piccol cerchio s'entrava" della vestuta Firenze, si crede derivata la famiglia Peruzzi, una delle tredici che prima del sec. XII avevan diritto di tener loggie e torri dentro le mura urbane. Ad essa, infatti, appartenevano, nel quartiere di S. Croce e popolo di S. Pietro Scheraggio, dove Pacino d'Arnolfo comprò nel 1286 dal Comune fiorentino porzione delle vecchie mura della seconda cinta, la porta civica suricordata, una contrada, una piazza e un palazzo, sul quale si... Continua

vede ancora scolpito lo stemma della casata. I Peruzzi, tradizionalmente fedeli a parte guelfa e popolare, avevano già nel secolo XIII accumulate grandi ricchezze, prima coll'esercito della mercatura in patria, per cui ebbero in origine un fondaco di panni a S. Cecilia, e poi anche coll'esercito dell'arte del cambio, esteso progressivamente in Italia, e specialmente nel Regno di Napoli, dove avevan seguito il trionfo Angioino, quindi in Francia e, trionfo Angioino, quindi in Francia e, dopo un non fortunato tentativo in Spagna, anche nell'Inghilterra. La loro "Compagnia" o Società commerciale e bancaria, che aveva filiali in tutte le piazze più importanti della persona ed estere, era considerata come una delle più potenti di Europa, e faceva colossali operazioni di prestito colla Corte di Roma, coi grandi Magisteri degli ordini di S. Giovanni di Gerusalemme e di Rodi e con varii sovrani ed esteri. Il prosperoso esercizio delle Arti Maggiori e il larghissimo censo assicurano, fin dai più remoti tempi, ai Peruzzi una cospicua partecipazioni nella vita politica ed amministrativa del patrio Comune, cui dettero ben 9 gonfalonieri di giustizia e 54 priori, numerosi ambasciatori a papi e sovrani ed altri ufficiali in tutti i rami più delicati e gelosi della pubblica amministrazione. Nei loro sontuosi palazzi ospitarono spesso principi e personaggi famosi, come Roberto re di Sicilia, nel 1310; Maria di Borbone, moglie di Roberto d'Angiò, nel 1347; l'imperatore Giovanni VII Paleologo, quando, nel 1439, venne al Concilio Generale di Firenze per la riunione della Chiesa Greca colla Latina, Benemeriti delle patrie lettere furono altresì mecenati delle arti belle, e irenze ed in quella della finanza internazionale; le tragiche vicende toccate poco prima della metà del secolo XIV alla Compagnia dei Peruzzi, la cui catastrofe segna l'inizio del dramma angoscioso della libertà fiorentina da allora in poi declinante verso la forma tirannica del Principato, e come fu ascritto dal cronista Villani "la maggiore ruina e sconfitta mai ebbe il nostro Comune".


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Stemma della famiglia: Peruzza

Blasone della famiglia

D'azzurro, a sei pere, d'oro, gambate e fogliate di verde, ordinate 3, 2, 1.
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