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Origen del apellido Peverello, país de origen: Italia

Nobleza: Marchesi - Nobili
Heráldica de la familia: Peverello
Corona de la nobleza Peverello
Questo ramo rimase a Chiavenna fino alla fine del secolo scorso. L'avv. Bruno, che oggi lo rappresenta e che è il primo nato lontano da quel luogo, ha presentato nel 1931 documentata istanza al Capo del Governo per ottenere il riconoscimento dell'antica e generosa nobiltà della sua famiglia. Egli ha potuto provare la sua ascendenza fino a Piperata, che nel 1323 prese militari del comune di Como, di parte Ghibellina, contro i guelfi. Alcuni autori hanno affermato che il detto Piperata fosse figlio di Giacomo (1290-1299) il quale nacque da Bassiano (1269), figlio di Pietro che fu podestà di Piuro... Continuará

(q. 1226), ed ebbe per padre Peverello (1126), figlio di Scarido (1167), ma il nesso genealogico non è rigorosamente sicuro. Da Piperata trasse i natali Andriolo, consigliere di Chiavenna nel 1350, che fu padre a Gaudenzio (1423). Questi generò Bassiano, che ebbe in moglie Maddalena de' Vertemate, figlia del fu ser Baldassarre Franchini di Piuro e che testò nel 1494. Il predetto Bassiano ebbe il figlio Gaudenzio il quale sposò Giovannina de Vertemate di Piuro di ser Gio. Andrea (1494; 1501; q. 1504), e fu padre ad Antonio testante nel 1543. Da Antonio, verso il 1529, nacque Francesco, che si sposò con Elisabetta de Piro del fu Bartolomeo, ed ebbe il figlio Antonio, che nel 1614 era capitano di Chiavenna. Questi unitosi in matrimonio con Lucia Peverelli di Gio. Francesco, fu padre a Francesco juniore, e da questo nasceva Antonio, che fu giureconsulto e sposò Caterina Castelli del fu lelio del luogo di Montello in Valtellina. da Antonio trasse i natali il giureconsulto Lelio, il quale dalla moglie Eugenia Stampa di Nicola ebbe il figlio Lelio juniore, nato il 1 luglio 1692. Questi nel 1725 sposava Maria Agnese Giani di Novate, figlia del capitano Antonio Maria, dalla quale nascevagli il 18 novembre 1743 il figlio Filippo. Filippo ebbe due mogli, Caterina Stampa di Gio. Battista, sposata a Chiavenna il 19 agosto 1779 e Teresa Rosselli del fu Giuseppe, sposata a Domaso il 21 settembre 1785; da quest'ultima ebbe il figlio Lelio, nato il 2 marzo 1793, il quale ammogliatosi nel 1820 con Maria Angela Del Bondio di Francesco, diede i natali a Filippo, nato il 23 marzo 1821. Il predetto Filippo sposò il 17 aprile 1860 Virgina Pensa di Francesco, e procreò Orfeo, nato il 9 agosta dall'uso costante delle qualifiche solite ad usarsi per i nobili nelle diverse epoche, fu unita da matrimoni con famiglie sicuramente nobili, ebbe un proprio sepolcro gentilizio almeno fin dal 1607, e inoltre fin dai tempi più antichi fece uso di uno stemma gentilizio, riprodotto in una lapide del 1865 nel cimitero di Chiavenna.


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Escudo de la familia: Peverello

Blasòn de la familia

Inquartato: nel primo di verde alla torre accompagnata da 13 stelle d'oro; nel secondo d'argento a tre leoni di rosso leoparditi, uno sull'altro; nel terzo di verde, all'elefante d'oro; nel quarto d'argento, a sette palme di verde poste 3, 3, 1.
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