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Origen del apellido Piscia, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Nobili
Heráldica de la familia: Piscia
Corona de la nobleza Piscia E' opinione acreditata degli storici he l'attuale famiglia Raineri Biscia discenda dagli antichi conti di Bleda di Romagna piuttosto che di Bieda nel Viterbese. Distrutto il loro castello, posto nella valle Acerata quando, nelle lotte delle fazioni, monacciava di cadere nelle mani dei nemici, la famiglia dei conti di Bleda, partigiana degli Ordelaffi, fu condotta a Salto da un Crescenzio, marito di Stefania, da cui derivò quel Rainero, che dette il nome alla famiglia. Dei Raineri fu Gualfrido, gonfaloniere della Chiesa e capitano di tutte le milizie pontificie. Rainerio, noto nel castello di Bleda, eletto papa nel 1099 col nome... Continuará
di Pasquale II, e morto nel 1118, per primo approvò gli Statuti dei cavalieri gerosolimitani; durante il suo potificato, assistito dal popolo, lottò costantemente contro gli imperatori Enrico IV ed Enrico V per le guerre delle investiture. Nella vita pubblica ebbero parte notevole Nerio, che nel 1263 fu fra gli ambasciatori al pontefice Urbano IV, e l'abate Matteo, conte del Sacro Palazzo, che verso la fine del sec. XVII fu addetto alla Corte di Cristina di Svezia. Nel secolo precedente un Francesco, della stessa famiglia, aveva sposato Laudomia, figlia di Giovanni Brancaleone, celebre campione della Disfida di Barletta, come ricorda auna iscrizione posta in un pilastro della chiesa di S. Pantaleo in Roma. L'archeologia ebbe un distinto cultore in un altro Francesco, che morì nel 118. Fervido ed elegante amatore della letteratura fu Luigi, distinto verseggiatore, stimato archeologo, accademico dei Georgofili di Firenze; nel 1820 governtaore di Forlì. Il suo ricordo è legato alla letteratura per il poema didascalico: La coltivazione dell'anice. Già fin dal 1788, col matrimonio di Luigi con Maria Luigia Biscia, erede della nobile famiglia, il nome di Biscia s'innestò con quello dei Raineri; e nel 1839, morto improle il figlio di Luigi, Antonio, ne assunse l'eredità il nipote Domenico, figlio della sorella Cecilia e del nobile Clemente Morini, nato nel 1807. Il sommo pontefice Gregorio XVI, con Breve del 30 marzo 1840, riconobbe la sotituzione del Morini al Raineri Biscia; Domenico lasciò il cognome paterno per il matrno ed ebbe confermato il tiotlo di conte; fu cavaliere del S.M.O. di S. Stefano, cameriere segreto di S.S. papa Pio IX e amiglia fu riconosciuta da S. A. Serrenissima il granduca Gian Gastone de' Medici il 28 luglio 1733, e il documento di ques'atto è depositato nel'Archivio di Stato di Pisa.

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Escudo de la familia: Piscia

Blasòn de la familia

Troncato di oro e di azzurro alla fascia d'oro attraversante, sostenente una croce di rosso posta su di un monte di tre cime di verde ed accompagnata in punta da tre uccelli di nero posti in fascia.
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