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Origine del cognome Pissani, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Patrizi
Araldica della famiglia: Pissani
Corona nobiliare Pissani Cospicua famiglia, che trae origine da Pisa. Nell'anno 905 portò a Venezia le sue grandi ricchezze. Un ramo rimase fra le famiglie patrizie alla serrata del Maggior Consiglio del 1297, altri vennero aggregati al patriziato nel 1307 e nel 1313. Un Vettor, nel 1379, militò or con prospera or con avversa fortuna, finché sconfitto presso Pola, al suo ritorno in Venezia fu chiuso in carcere, ma allorché i genovesi presero Chioggia, il popolo ritenne che egli solo fosse capace di sconfiggere i genovesi e, reclamata la sua liberà, uscì col doge Contarini a capo dell'armata, fece atti di valore e... Continua

riconquistò Chioggia. Vari altri membri di questa famiglia si resero celebri coprendo le principali cariche della Repubblica, e furono procuratori di San Marco, senatori, ambasciatori alle Corti estere. Alvise venne creato doge (17 gennaio 1705-17 giugno 1741). Alcuni rami di questa famiglia erano stati investiti dei feudi di Vescovana, Boara, Stanghella, Bagnoli, ecc. Altro ramo. Famiglia della Lucchesia, dove sembra immigrasse dal Veneto per cause politiche. La Magistratura civica di Fiesole, con partito 8 giugno 1850, propose l'ascrizione al ceto nobile di quella città di Giovan Domenico Vincenzo, di Giovanni Domenico, coniugato con una nobile inglese. La proposta fu accolta con rescritto granducale del 25 giugno di detto anno. Altro ramo. La si trova stabilita in Alessandria fino dai primi tempi della sua fondazione e si crede abbia avuto comune l'origine colla famiglia omonima di Venezia. I Ghilini negli Annali di Alessandria, nomina i P. nel 1225 fra le antiche famiglie ghibelline del quartiere di Borgoglio, e negli anni successivi; nel 1417 aderirono al partito detto di Casa Ducale, cui, per privilegio del Duca Filippo Maria Visconti, del 9 Gen. dello stesso anno era concesso il diritto di portare l'arma dei Duchi di Milano. Fecero parte dei 208 del Consiglio generale della città, e furono degli anziani un Martino nel 1470; un altro Martino nel 1541 e 1553; ed Emanuele, figlio di quest'ultimo nel 1558. Quest'Emanuele si trasferì quindi a Milano, alla cui cittadinanza fu aggregato, e nel 1573 lo si trova ascritto al Collegio dei giureconsulti causidici notaj. Furono suoi figli Martino, Lodovico e Michele; il primo, console di giustizia ed abbate del prefato Collegio,anghe e del marchesato di Finale, e luogotenente del giudice della Moneta nel ducato di Milano.


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Stemma della famiglia: Pissani

Blasone della famiglia

Partito: nel primo troncato d'azzurro e d'argento, al leone dell'uno all'altro, lampassato di rosso, stringente colla branca superiore destra una crocetta latina in palo dello stesso; nel secondo d'oro alla croce di rosso, accompagnata nel cantone superiore destro da un leone di nero.
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