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Origine del cognome Piucci, provenienza: Italia

Titolo: Patrizi
Araldica della famiglia: Piucci
Corona nobiliare Piucci Antichissima ed assai nobile famiglia marchigiana, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di illustri genealogisti, andrebbe ricercata nel nome medioevale "Ciuccio", una delle tante forme ipocoristiche aferetiche del nome "Francesco", di cui un ipocoristico è "Francescuccio", che per aferesi diventa Cuccio e, con l'aggiunta di una -i- epentetica diventa "Ciuccio", appartenuto, probabilmente, ad un, oggi ignoto, capostipite. In ogni modo, tal casato, dal primitivo feudo di Luco, si trasferì in Ascoli Piceno e ad Appignano del Tronto, che ancora oggi si fregia dello stemma della nobile famiglia. Tal famiglia, inoltre, sin... Continua

dal XV secolo, era annoverata tra le quarantuno famiglie dinastiche si Ascoli Piceno, oltre ad esser padrona e signora di una parte del castel di Lugo. Terminata la feudalità, essa fu annoverata tra le famiglie patrizie e diede illustrissimi uomini sia alla chiesa che alla patria; i suoi membri ricoprirono, infatti, le più alte cariche civiche, e si distinsero nell'arte militare, ricoprendo anche gradi importanti. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Matteo, dottore in "utroque jure", vivente in Ascoli Piceno, nel 1562; Giordano, Alfiere della Santa Romana Chiesa, sotto i vessilli del Generale Jacopo Boncompagni (Bologna, 8 maggio 1548 - Sora, 18 agosto 1612); Egidio, dottore in Sacra Teologia, vivente in Urbino, sul finire del XVIII secolo; cav. Bartolomeo, consigliere del Governatore di Ascoli, vivente nel 1682; D. Giuliano, teologo e lettor di filosofia, presso varie università, vivente in Bologna, nel 1702; Carlo Maria, dottore in "utroque jure", vivente in Ascoli, nel 1703; Marcello, giureconsulto ascolano, vivente nel 1723. In tempi meno remoti, invece, la famiglia è stata rappresentata da: Amalia, nata 13 gennaio 1861, del fu Luigi Piucci, che sposò il 25 ottobre 1900, Ignazio Massimo Luciani. La Consulta Araldica dichiarò competere, a questa famiglia, il titolo di patrizio ascolano.La famiglia levò per arme. D'azzurro alla banda di rosso orlata sopra di argento, sotto cucita, accompagnato in capo da una cometa d'oro in fascia; e in punta dalla torre di due palchi fondata sul monte delineato in banda, uscente dall'angolo della punta: il tutto al naturale. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Stemma della famiglia: Piucci

Blasone della famiglia

D'azzurro alla banda di rosso orlata sopra di argento, sotto cucita, accompagnato in capo da una cometa d'oro in fascia; e in punta dalla torre di due palchi fondata sul monte delineato in banda, uscente dall'angolo della punta: il tutto al naturale.
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