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Origine del cognome Portisi, provenienza: Italia

Titolo: Conti - Nobili
Araldica della famiglia: Portisi
Corona nobiliare Portisi Antica e illustre famiglia cividalese, che vanta a suo capostipite un Giovanni de Portis, il quale nell'aprile 1161 intervenne in un importante atto del Patriarca d'Aquileia Pellegrino, e nel 1191 fece una elargizione per la fabbrica del Duomo di Cividale. La tradizione vuole che il cognome le sia derivato dalla vicinanza delle sue case alle porte di Cividale. Il noto genealogista napoletano Carlo Padiglione pubblicava nel 1883 la genealogia e i cenni cronologici di questa casa, affidandole a capostipite nientemeno che il franco Everardo duca del Friuli, e più in là ancora il longobardo duca Gisulfo del sec. VI. Senza... Continua
dubbio anche fra gli scrittori antichi, che si occuparono dei Portis, vi fu chi, per esaltarne l'importanza, accolse notizie dstituite di verità, ma nessuno giunse alla disinvoltura del Padiglione, che non solo inventò persone e fatti, ma citò a prova documenti famigliari, dei quali nell'Arch. Portis manca la menoma traccia. Altra trovata del Padiglione è la provenienza da un Dietrico de Portis, vivente nel 1258, dei principi di Dietrichstein, fam. ora estinta di ministeriali dei duchi di Carintia, originaria di quella regione. Comunque la nobilissima casa dei Portis non ha certamente bisogno di mendicare frottole dai genealogisti compiacenti, essendo più che sufficiente la verità storica a dimostrarne l'autentica grandezza. Da remotissimo tempo i Portis fecero parte del Consiglio di Cividale, ed il Grion ricorda già nel 1272 un Enrico de Portis provveditore del Consiglio, nel 1284 Giovanni, provveditore e difensore della città, nel 1291 Concio e nel 1295 di nuovo Giovanni, pure provveditori di Cividale. Dalla Chiesa aquileiese ebbero i Portis in feudo numerosi castelli e beni. Così, in epoche diverse, li troviamo investiti in Friuli di Visnivicco (1267), di Ritisbergo (1292), Duino (1285), Mossa (1336), Nosna (1304), Castellerio (1304), Grorumbergo (1304), Floiana (1343), Trusso (1336), e in Istria di Castelvenere (1267), Pietrapelosa (1298), ecc. Inoltre essi esercitarono giurisdizione in civile e criminale con mero e misto imperio in numerose ville friulane, come in Rubignacco (1274), Antro (1290), S.Pietro e S. Leonardo degli Schiavi (1353), Savogna (1342), Buttrio (1428), ecc. Nelle sedute del Parlamento friulano noi vediamo spesso interv1231 erano presenti Giovanni ed Ermanno de Portis.

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Stemma della famiglia: Portisi

Blasone della famiglia

Inquartato: nel primo e quarto di rosso all'aquila di argento col volo abbassato; nel secondo e terzo di nero, al castello di argento torricellato di tre pezzi, aperti del campo. Cimiero: La donzella coronata d'oro, vestita di rosso, tenente colle mani uno scettro d'oro in banda.
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