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Origine del cognome Prampero, provenienza: Italia

Titolo: Conti
Araldica della famiglia: Prampero
Corona nobiliare Prampero
Dalla stirpe dei signori di Gemona, di cui la culla fu il castello di Gemona e che appaiono nella storia del Friuli fin dal 1090, discendono per ininterrotta genealogia, che risale al 1130, i conti di P. I signori di Gemona, ministeriali, vassalli del Patriarca d'Aquileia, avevano coi signori d'Arcano, di Cuccanea e di Spilimbergo speciali onorifiche cariche, presso la corte del principe Patriarca e con essi il privilegio di insediarlo nella basilica di Aquileia; doveri e privilegi che mantennero anche dopo di essere subentrati alla scomparsa casa tedesca di Prampersch, nel possesso del castello e del feudo giurisdizionale di... Continua

Prampero e di avere conseguentemente, non altro che nel possesso, assunto questo nome. Furono inoltre per diritto ereditario fin dall'inizio membri del Parlamento friulano. I signori di Gemona-Prampero, quando appaiono, si trovano dunque già in preminente posizione aristocratica. Riesce impossibile di presentare, sia pure succinta, la storia dei Prampero senza entrare appieno in quella del Friuli, cui nel periodo medioevale è intimamente legata. D'altronde più che rievocare le vicende storiche di questa casa castellana e presentare i cenni biografici dei signori che la illustrarono, vale dire la caratteristica risultante degli otto secoli di sua vita. La caratteristica dei signori di Prampero si confonde nalle lontana missione che, al confine orientale, Aquileia ebbe da Roma; missione che, passata per necessità regionale al patriarcato di Aquileia e di poi a Venezia ed in fine all'Italiana i Prampero fecero propria. Dall'averla sempre servita e come parlamento e come militare e come cittadini e dall'averla confessata con sacrifici e con sangue essi ripetono la regine della loro nobiltà e adeguati mezzi materiali. Oltre ad estesi possessi in Carnia, nel Tarvisano e nel territorio di Udine, i signori di Prampero ebbero i castelli, i feudi e le giurisdizioni di Gemona, di Prampero, di Ravistagno, di Invillino; i feudi e giurisdizioni di Montenars, di Flaipano, Pers, Piazzariis, della Chiusa e del Montazio; i passi feudali sull'Isonzo di Pieris e di Fogliano: possedettero per abitanza il castello di Buia, abusivamente il castello di Cusano, per diritto privato il castello di Tricesimo, per acquisto il feudo di Camino di Buttrio, ebbero in Is di Bamberga, dei conti di Gorizia, degli Asburgo, dai quali ultimi erano chiamati adversariorum nostruorum de Prampero ed anche seines Feindes, si trovarono sempre contro le loro minacce ed attacchi in difesa dell'indipendeza aquileiese; e fieri custodi anche dell'autonomia regionale la difesero contro i nemici d'oltre Pieve: gli Ezzelini, i da Camino, i Carraresi.


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Stemma della famiglia: Prampero

Blasone della famiglia

Partito: di argento e di nero.
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