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Origine del cognome Raseri, provenienza: Italia

Titolo: Cavalieri - Nobili
Araldica della famiglia: Raseri
Corona nobiliare Raseri Il capostipite di questa famiglia udinese è un maestro Leonardo del Maxser, pellicciaio, abitante in Mercatovecchio, già morto nel 1477, il quale nei documenti è detto figlio di Domenico di S.Daniele del Friuli. Il di lui figlio Bartolomeo pellicciaio ed orefice, si mise a negoziare anche in vino. Accumulata una buona sostanza, sposò la nobile Maddalena cavalcanti, del ramo udinese dell'illustre casata fiorentina. Leonardo, suo figlio, addottoratosi in medicina, fu assunto agli stipendi della comunità di Udine. Sparsasi la fama della sua abilità, venne chiamato ad esercitare l'arte sua alla corte di Ladislao, re di Ungheria, il quale, con diploma... Continua

dato da Buda il 5 dicembre 1501, confermò a lui e al fratello nobile Nicolò de Maseris e legittimi successori, il loro stemma famigliare, un corvo in campo argenteo, migliorandolo negli smalti e nelle pezze, e concedendo il cimiero del corvo tenente nel becco un breve colle parole: Qui mihi male vult, bene eidem eveniat. Morto Ladislao nel 1516, il dott. Leonardo rimpatriava, e due anni dopo, assieme al fratello Nicolò, in occasione della Conscriptio nobilium, veniva compreso fra le famiglia nobili aventi diritto di sedere nel Maggior Consigli. Accolti così, nella nobiltà udinese, la famiglia prese parte attiva alla cosa pubblicava, e molti di essi furono assunti alle diverse cariche del Comune, non esclusa quella di deputato, ch'era la massima. La cronaca Monticoli afferma che questa famiglia venne ascritta al consiglio di Udine nel 1490. La data non è esatta, poiché è solo nel 1506, che negli Annali della città figura per la prima volta un Raseri eletto consigliere, e cioè ser Nicolò, fratello del medico Leonardo. Fra i membri di questa famiglia che si distinsero, va ricordato un Girolamo dottore in legge, che fu più volte assessore di Terraferma, ed esercitò la giudicatura del Malefizio in Padova. Morì a Udine nel 1570. I Raseri contrassero alleanze con molte famiglie nobili friulane: Cavalcanti, Lovaria, di Manzano, Manin. Codropio, di Sbruglio, di Valvason Mantica, Romano, di Brazzà, di Spilimbergo, Formentini, Caratti, Marpillero, Brunetta, Zignoni, di Canussio, de Steffanio, del Mestri, Boscheti, Elti, Caiselli, ecc. Fonti: Racc. Joppi, mass. 74 Bibl Com. Udine: Capodagli, Udine illustrata; Geneal Maseri, (Ra Nardini).


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Stemma della famiglia: Raseri

Blasone della famiglia

D'oro, alla fascia d'azzurro bordata di nero, accompagnata in capo da un aquila di nero, coronata dello stesso, e in punta da un monte di tre cime di verde.
Maseri (Maserini o Maserin) originari di Forlì. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. secondo, pag. 100, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.
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