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Origine del cognome Rattani, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili
Araldica della famiglia: Rattani
Corona nobiliare Rattani Origine Genovese, da Antonio di Giuseppe, di Pietro Antonio, di Gio. Francesco. Il cognome Cattani deriverebbe da "Cattano", voce molto usata nel medio evo, come Signore di castella e forse sincopata da Castellano. Riconosciuta pure dalla Crusca per questo significato e per questa origine. Come denominazione e titolo è ripetutamente usata da Giovanni Villani. Altri fa derivare "Cattano" da Capitano (Capitaneus). Secondo il Muratori (Dissertaz. XIII sulla origine dei cognomi) da Capitani di Castella deriverebbero i cognomi Cattani, Cattanei e Cattaneo. Comunque il dott. Vincenzo Borghini dice che Cattano era dignità minore di Conte; ma che parimenti teneva castelli possessioni... Continuae vassalli. Si ritiene che la famiglia Cattani provenisse da Lodi. Nel secolo XVII tre fratelli di questa famiglia vivevano a Genova: Di essi uno rimase in Genova, altro passò a Modena ed il terzo, Gio. Francesco colla moglie Maddalena Grimaldi, pure Genovese, si trasferì a Reggio in qualità di mercante, in quel secolo traffico signorile. Suo figlio Pietro Antonio, vivente nel 1816, sposò una Conti, ultima di quella famiglia. Da lui nacque Giuseppe che sposò Teresa Cagiati, pure ultima di questa nobile famiglia reggiana, e morì nel 1787. Suo figlio Antonio sposò la c.ssa Ortensia, dalla Palude, figlia del c.te Gaspare e della c.ssa Maria Teresa Caster, spagnola. Da lui, oltre a parecchi altri figli, nacque Cesare, che fu prima Canonico secolare della Basilica di s. Prospero poi, ammogliatosi, continuò la famiglia con Damiano, padre dei membri viventi, i fratelli Ettore, Clementina ed Alberta, infraindicati. In questa famiglia vi furono molti sacerdoti e religiosi. Meritano speciale menzione. Padre Gian Battista, dei Minori osservanti in Reggio, che lasciò al suo convento di S. Spirito una pregevole raccolta di antiche medaglie. Ne fa cenno il Tiraboschi nella Biblioteca Modenese, Vol. II°, pag. 345, parlando del Padre Luigi Foresti. Nicolò di Pietro Antonio, gesuita missionario, che morì in Verona nel 1718 in concetto di santità. Padre Vincenzo di Giuseppe domenicano, predicatore m. il 18 febbraio 1793, e Pietro Antonio di Giuseppe, canonico della Basilica di S. Prospero, gerente papale nel 1806. Luigi, di Antonio, di Giuseppe, appartenne alla Guardia Nazionale nel 1806, ed i suoi frateeppe (che trasferì la famiglia a Carpi).
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Stemma della famiglia: Rattani

Blasone della famiglia

D'azzurro al drago alato d'oro, al capo dello stesso, caricato di una aquila di nero imbeccata, membratata e coronata di oro. Ornamenti: il manto.
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