Heraldrys Institute of Rome
Language Heraldrys Institute of Rome in Italiano Heraldrys Institute of Rome in English Heraldrys Institute of Rome em Português Heraldrys Institute of Rome auf Deutsche Heraldrys Institute of Rome en Español

Origine del cognome Rucci, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Cavalieri
Araldica della famiglia: Rucci
Corona nobiliare Rucci Antica famiglia, originaria di Fontanafredda nell'Emilia, di chiara ed avita nobiltà, la quale si trapiantava in Cesena nel 1579, dopo aver dimorato per qualche tempo in Urbino. Bianco fu il primo a stabilirvisi in qualità di ministro di affari di Ermellina Malatesta; Giacinto fu tesoriere di Martino V; Angelo tesoriere delle Romagne sotto Paolo II; Giacomo, tesoriere particolare di questo stesso papa; Agamennone, governatore della Marca d'Ancona, di Perugia, di Terni, di Rieti e di Amelia, sotto Giulio II; Giambattista, governatore di Ferrara; Roberto, senatore di Roma. Si estinse nel 1742 con la morte di Ettore, cronista della sua patria,... Continua
il quale lasciò erede di tutte le sue sostanze la famiglia Comandini di Cesena. La presenza del motto, nella bibliografia documentata della famiglia, inoltre, ci conferma l'avita nobiltà, raggiunta dalla stessa. Motto della famiglia: Recipe finem. Altro ramo. Antica famiglia, originaria della penisola Salentina, ove alcuni suoi membri esercitarono le arti liberali, la quale si trasferì a Napoli nella primavera del 1805. Uno dei membri di questa famiglia, l'Avv. Giuseppe Bucci, sposava nel 1835 Donna Giulia Tuttavilla, figlia primogenita del Duca Luigi di Calabritto, e si trasferiva in Puglia e precisamente a Minervino M., feudo del suocero Duca di Calabritto. Il resto della famiglia Bucci rimaneva a Napoli dove un fratello di Giuseppe, Giacomo, era intendente di Finanza di Ferdinando di Borbone. Giuseppe Bucci, con saggia amministrazione, riuscì a rivendicare ed a trasformare tutte le proprietà fondiarie della Famiglia Tuttavilla, proprietà di origine feudali che a causa dei dissesti erano ridotte in pessimo stato. La sua opera si esplicò principalmente nell'attuare un piano di trasformazione fondiaria, ideato e voluto secondo visioni tutt'affatto moderne; purtroppo la morte lo colse nella pienezza degli anni in modo da non poter vedere finita la sua opera che aveva per scopo precipuo il benessere della regione. Giuseppe Bucci ebbe tre figli: Giulio sposatosi con Donna Caterina, dei Marchesi Costa d'Ariello; Lucio sposatosi con Donna Vittoria dei Conti Pace di Avezzano; Enrico sposatosi con Donna Isabella Civita. I tre figli seguirono le orme del padre e continuarono l'opera da lui voluta e da lui iniziata. Il primogenito Giulio, facendo proprio il motto della famiglia "Vinci aut mori" e dedicandosi completamente alla vita dei campi, riuscì a trasformare la Tenuta Lamalunga, dal sistema pastorale, in una tenuta ad intensa produzione viticola ed olivicola dotandola di attrezzati stabilimenti, cantine, impianti di irrigazione. Enrico Bucci, terzo figlio di Giuseppe Bucci ebbe a sua volta due figli: Umberto, sposato a Donna Margherita Calvanese ed Emilio sposato a Donna Cecilia dei Marchesi Costa. Umberto Bucci nato il 22 maggio 1877 a Napoli, entrò in Accademia Navale il 1889 e ne uscì ufficiale col grado di guardiamarina il l° giugno del 1894. Partecipò alla spedizione dei Dardanelli quale comandante della torpediniera Spica, nel 1912, durante la guerra Italo-Turca meritandosi una medaglia d'argento al valor militare, la croce militare di Savoia e la promozione a Capitano di Corvetta per merito di guerra. Partecipò alla grande guerra da capitano di fregata e poi da capitano di Vascello, quale comandante dell'I. Marsala e meritandosi per l'azione del 15 maggio 1915 un'altra medaglia d'argento al valor militare. Nel 1919 insieme all'Ammiraglio Enrico Millo partecipò all'occupazione della Dalmazia in qualità di Capo di Stato Maggiore del Governatore. Fu nel 1924 Capo di Gabinetto di Mussolini al Ministero della Marina. Promosso Ammiraglio, nel 1926, comandò dal 1930 al 1933 la Divisione Esploratori partecipando nel 1932 alla Crociera Transatlantica con ltalo Balbo. Nel 1935 andò a comandare la I Squadra Navale che, promosso Ammiraglio d'Armata, ha lasciato nel febbraio del 1938. Emilio Bucci, entrato al Collegio Militare di Napoli nel

Compra un documento araldico su Rucci

Stemma della famiglia: Rucci

Blasone della famiglia

Di rosso, alla colonna d'argento su cui sta infisso un cartello portante il motto, e alla cui base fu appoggiata un'ancora di ferro posta in palo, col capo d'argento, a tre stelle d'oro ordinate in fascia.
Compra una riproduzione dello Stemma

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2015 - 2016 Heraldrys Institute of Rome