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Origen del apellido Ruffo Di Scilla, país de origen: Italia

Nobleza: Pirncipi - Conti - Nobili - Signori
Heráldica de la familia: Ruffo Di Scilla
Corona de la nobleza Ruffo Di Scilla
Non esistono famiglie che siano in grado di documentare la loro discendenza dal patriziato dell'antica Roma; ma se alcune di esse possono con qualche fondamento di verità, trovasi certamente, ed in prima linea, la grande casata dei Ruffo, che vediamo già nei secoli X e XI potentissima e quasi sovrana delle Calabria. Tale è appunto l'opinione di gran parte degli storici e dei genealogisti, secondo i quali i Ruffo sarebbero derivati dalla "Gens Rufa". Sarebbero passati dapprima in Oriente, ai tempi di Costantino il Grande, e quindi, dopo preclare imprese militari e dopo aver dato due... Continuará

imperatrici a Bisanzio (Berenice, moglie dell'imperatore Basilio II, e Jole o Jolante, moglie dell'imperatore Andronico Giovanni Comneno) sarebbero venuti in Calabria con un Giovanni Fulconio R., ivi inviato a governare in nome dell'imperatore d'Oriente. Dei R. trovansi chiare notizie in Calabria verso il 1000, rilevandosi dalla cronaca Cassinese di Leone Ostiense che in quel tempo l'imperatore di Costantinopoli credette collegarsi ai R. per ricuperare la Puglia e la Calabria. Ciò dimostra che la potenza di questa famiglia era già si grande da preludere a quella che in seguito fece ad essa acquistare la qualifica di "Magno Domus", l'appellativo "di Calabria" ed il diritto di intitolare i loro atti con la formula "Dei Gratia Comes Catanzarii", non altrimenti che sovrani. L'uso di tale formula, durato circa tre secoli, derivò da una Bolla di papa Innocenzo IV dell'ottobre 1254, nella quale, riconfermandosi a Pietro Ruffo la concessione della Contea di Catanzaro, è detto tra l'altro: "Tu ed i tuoi eredi terrete in perpetuo queste concessioni immediatamente dalla Chiesa Romana, non riconoscendo d'ora innanzi alcun signore superiore a voi al di fuori di essa". (Dal Reg. Vaticano 23- CCCCXXXIIII, 198 v. e 199 r.) Nel 1091, arrivando Roberto il Normanno in Calabria, per combattervi il fratello Boemondo principe di Taranto, vi è ricevuto dai fratelli Filippo ed Enrico R. e con il loro aiuto e di altri della stessa famiglia, sottomise la Terra d'Otranto e la Basilicata. Nel 1118 Pietro Ruffo è nominato dal pontefice Gelasio II cardinale diacono di S.R. Chiesa col titolo di S. Maria in Cosmedin (Memorie storiche dei Cardinali di Lorenzo Cardella, Roma, Stamperia Paglierini, 1792, tomo I), e nel 1239 appare castellano di Cassino. Il ramo dei Ruffo di Scilla nasce con Paolo di Calabria settimo Conte di Sinopoli e primo Signore di Scilla. Fabrizio di Calabria ,1533-1587, ottavo Conte di Sinopoli, fu il primo Principe di Scilla (31 luglio 1578) e presidente del Regno di Sicilia nel 1582. I Successivi Principi di Scilla furono Maria di Calabria, Giovanna di Calabria, Francesco Maria di Calabria, Guglielmo III di Calabria, Fulco Antonio I di Calabria, Fulco Antonio II di Calabria, Fulco Giordano Antonio di Calabria, Fulco Antonio III di Calabria, Fulco Salvatore di Calabria, Eleonora Margherita di Calabria, Fulco Francesco di Paola, Fulco Beniamino di Calabria, Umberto di Calabria, Francesco di Paola, Fabrizio Beniamino di Calabria.


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Escudo de la familia: Ruffo Di Scilla

Blasòn de la familia

Troncato, cuneato d'argento e di nero; il capo caricato di tre conchiglie al naturale, ordinate in fascia.
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