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Origine del cognome Rutini, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Rutini
Corona nobiliare Rutini
Tortona, Alessandria, Asti, Casale Monferrato, Voghera, Oltrepò Pavese, Alba, Liguria e Canavesano furono sin dal XII secolo patria ed asilo dei numerosissimi colonnellati di questa famiglia già preminente in Tortona nel 1129 con un console, Gianotus Butinus, il quale con il collega Mastino Carlasco, alla richiesta dei Cremonesi per ottenere aiuti al fine di sottomettere la città di Crema ad essi ribellatasi, rispose negativamente riaffermando di volersi attenere ad una rigorosa neutralità; nel 1152 lo stesso Gianotus è rieletto console. Nel 1155 Riccardo Rutinius, canonico, esorta il clero a portarsi processionalmente dall'imperatore Federico Barbarossa, che assediava Tortona onde ingraziarselo ed... Continua

indurlo a scindere le responsabilità dei reggitori della città, ma furono costretti a rientrare umiliati da un reciso rifiuto di aderire alle loro richieste. Dal Cartario Alessandrino rileviamo quanto segue: Il 22 novembre 1180 Manfredo Rutini console di Alessandria sottoscrive in Ponzano l'atto con cui i marchesi del Bosco esimono i Bellingeri dal vassallaggio invitandoli a prestare fedeltà agli Alessandrini. Lo stesso Manfredo con Boso Rutini , consoli di Alessandria, sottoscrivono il 10 luglio 1183 l'atto in cui Capriata si pone sotto la tutela degli Alessandrini. L'atto di compromesso tra Alessandria e Vercelli con Bonifacio e Guglielmo marchesi di Monferrato è sottoscritto da Enardo Rutini il 22 marzo 1199 e il 29 agosto 1203 un Rutini (di Mombaruzzo?) sottoscrive come teste l'atto di pacificazione tra il Comune di Alessandria ed i sopracitati marchesi di Monferrato. Nell'elenco del Bottazzi i Rutini sono compresi tra le famiglie che nel 1407 godevano nobiltà e lustro. A pag. 274 delle "Carte dell'Archivio Capitolare di Asti" rileviamo da un atto del 13 aprile (o luglio) 1225 che Giacomo Rutini è notaio del sacro palazzo di Asti. In Voghera, Ardizzone Rutini appare in estimi della città presentati a quella podesteria negli anni 1273 e 1289 come rilevasi dalle "Carte Comunali di Voghera", 241 e 414; a pag. 176 poi apprendiamo che Lantelmo Rutini, credendario di Tortona sottoscrive il 20 aprile 1269 l'atto di nomina di un procuratore in causa col comune di Pavia per le Bagnolasca ed a pag. 162 Nicalonus Rutini appare in atto ove i delegati pavesi determinano le somme d Vogherese" cita i Rutini tra le famiglie più antiche di Voghera.


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Stemma della famiglia: Rutini

Blasone della famiglia

D'azzurro alla botte d'argento accompagnata da quattro rose di rosso bottonate del secondo, tre in capo disposte in fascia ed una in punta.
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