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Origen del apellido Salv, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili - Cavalieri - Marchesi
Heráldica de la familia: Salv
Corona de la nobleza Salv
Antica famiglia siciliana, di chiara ed avita virtù, nata dall'unione di due cospicui casati. Il primo, ovvero quello dei Salvà, è un ramo, passato a stabilirsi in Sicilia, anteriormente al XVI secolo, della nobile famiglia omonima catalana. Miguel Salvà, infatti, fu del Consiglio di S.M. nel supremo di Aragona e si sposò con donna Magdalena de Vallgornera y Llupiá, dalla cui unione nacque Miguel Salvà, cavaliere dell'Ordine di Santiago, marchese di Vilanant, il quale contrasse matrimonio con donna Jerónima Pons de Rajadell, con la quale procreò Catalina de Salv, marchesa di Vilanant, moglie di Bernardo Agustín López de Mendoza y... Continuará
Pons, conte di Robres. Un altro ramo della famiglia S. fiorì in Mallorca, anteriormente al XIII secolo. Bernardo S., insigne teologo e giurista del XVI secolo, fu arcidiacono della cattedrale di Palma; Onofre S., dottore in "utroque jure", fu consigliere di re Carlo II e uditore della "Real Audiencia" di Mallorca; Miguel S. y Muner, presbitero e cavaliere dell'Ordine di Carlo III, fu membro della Real Accademia di Storia, cronista generale del Regno di Mallorca e bibliotecario della regina Isabel II; José, fratello del precedente, dottore in "utroque jure", rappresentò, in qualità di deputato, la provincia delle isole Baleari. Del ramo passato in Sicilia, invece, ricordiamo: Rodrigo, dottore in "utroque jure", vivente in Catania, nel 1565; Ilario, protomedico alla corte di Napoli, vivente nel 1598; Cav. Paolo, distintosi nella difesa di Malta contro i Turchi, nel 1565; dott. Pietro, Regio Notaio, vivente in Catania, nel 1598; D. Luca, canonico, teologo e commissario apostolico, vivente nel 1611, in Irpinia. La famiglia Gagliolo, invece, ha tratto i propri natali in Liguria, ed un di lei ramo, nel tardo XVII secolo, è passato in terra di Sicilia, ove, probabilmente, si è unita alla famiglia di cui sopra. In ogni modo, tal casato, verosimilmente, venne fregiato del cavalierato, in seguito alla partecipazione, connotata da coraggio ed onore, sotto i vessilli dell'ammiraglio della flotta genovese Gianandrea Doria, di un Antonio Salv, al celebre fatto d'armi della Battaglia di Lepanto, del 1571. Anche successivamente, inoltre, la famiglia, sempre, si distinse per gli illustri personaggi, a cui diede i natali. Tra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, ricordiamo: Rinaldo, maestro di campo, arruolato nell'esercito di Carlo III di Savoia; P. Nicola, dell'Ordine dei Predicatori, vivente in Genova, nel 1533; Carlo Maria, medico e saggista, vivente in Genova, nel 1587; Girolamo, dottore in ambo le leggi, vivente in Genova, nel 1632; Marino, notaio ligure, vivente nel 1644; Francesco, consigliere in Genova, vivente nel 1645; Gio. Maria, capitano di giustizia in Catania, vivente nel 1694; Benedetto, maestro di campo in Messina, vivente nel 1712; Enrico, capitano di giustizia in Enna, vivente nel 1745; Rev. Bartolomeo, parroco di Testico, nel 1818; P. Ercole, dell'Ordine dei Predicatori, uditore e preposito del proprio ordine, vivente in Catania, nel 1821; Rev. Stefano, sostituto professore per le scuole di Belle Lettere, Filosofia e Matematiche, del Collegio Reale di Genova, nel 1835; D. Gaetano, professore della Scuola Lancastriana, nell'Accademia di Piazza, nel 1841; Carlo, alfiere del "12° Reggimento Fanteria di Linea Messina", il quale ha partecipato alla difesa del Regno delle Due Sicilie, nella campagna del 1860, capitolando, con tutto il reparto, il 2 novembre in Capua. I cognomi di cotal risonanza storica, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Escudo de la familia: Salv

Blasòn de la familia

Di rosso all'aquila d'argento beccata e membrata d'oro.
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