Heraldrys Institute of Rome
Language Heraldrys Institute of Rome in Italiano Heraldrys Institute of Rome in English Heraldrys Institute of Rome em Português Heraldrys Institute of Rome auf Deutsche Heraldrys Institute of Rome en Español

Origin of last name Samossi, country of origin: Italia

Nobility: Nobili - Baroni
Heraldrys of family: Samossi
Nobility crown Samossi
Antichissimo casato, le cui prime vestigia si rinvengono nel bergamasco, durante le lotte fratricide guelfe-ghibelline, che insanguinarono ogni palmo della nostra bella Italia. In quella Badele di anime esasperate, di voci diverse, in cui la madre lingua latina si frammischiava coi barbarismi dialettali e robustiva, nel tempo stesso, il dolce idioma italiano, il cognome usciva variamente allungato e storpiato, conforme la fonetica di chi lo pronunciava, e, attraverso forme diverse, giunse fino a noi in tal modo descritto: Camocci, Camoccino, Camosi, Camoscio, Camosio, Camossi, Camosso, Camotiis, Camozze, Camozzato, Camozzi, Camozzini, Camucci, Camuccio ecc. Alcune di questa famiglie, pur essendo originaria... To be continued

da quella dei Samossi, conservarono, in seguito, il cognome modificato. Nei luoghi dove, costretti dalle circostanze, si stabilirono, ebbero diversa fortuna; talune ascesero i gradi nobiliari, altre si distinsero nei commerci, nelle letteratura, nelle armi ed in ogni branca dell'umano sapere. Tracce si trovano a Venezia, verso la metà del secolo XV. In quei tempi vissero a Venezia due notai: Bartolomeo de Camuci, del quale si ha memoria in un documento del 27 gennaio 1487, e Tommaso de Camutii che, con rogito 20 gennaio 1480, ebbe la figlia naturale Lucrezia, beneficata dalla moglie Luca de Mariani. Il modo diverso di lasciar scritto il cognome dei C. continua: il 18 maggio 1498 l'Egregio vir Antonius de Camocio (C.) milanese, dispone di esser sepolto a S. Salvatore di Venezia. Non è noto, poi, se i suoi figli Pietro, Michele, Bernardo e Nicolò abbiano eseguito la volontà paterna. Nel secolo seguente, Nicolò Camutiis, del fu Michele, muove causa al Fisco della Serenssima. Carlo è condannato dal Podestà di Vicenza a 200 ducati di multa per porto abusivo d'archibugi. Dopo sono ricordati i Camotio, detti anche Camocium di Asola Mantovana. Ed un Bortolo propone un affare alla Signoria di Venezia. Mentre tali avvenimenti testificano quanto dianzi si è detto sulle modificazioni del cognome di questa famiglia, nasceva nell'anno del Signore 1570 Francesco, capostipite diretto del sign1613 il quale ricorda una Veneranda figlia del fu Gabriel de Siani, moglie di Mistro di Martin C. verier, abitante a S. Silvestro, lascia erede Catterina de Antonio Varbasso, sua figlia; più sua fiozza Lucietta; benefica la nipote Marcolina e residuario suo marito Martino. Pertanto, alla luce di quando sopra, possiamo ritenere che le famiglie Camossi e Camozzi siano, in realtà, due diversi rami di un medesimo originario ceppo. I Camozzi, originari dell'alta Val Brembana, ove svolgevano attività di fonditori, già nel XVI secolo, e che, dal XIII secolo, risultavano infeudatati di Castiglione d'Intelvi ove fecero edificare un castello, levarono per arme: troncato di azzurro al giglio d'argento e di verde al camoscio fissante un monte nevoso fondato sulla pianura erbosa il tutto al naturale. Altro ramo. Nobile famiglia piemontese, con residenza in Torino, meglio conosciuta come Fassini - Camossi, alla quale appartenne il celebre Colonnello barone Edoardo Fassini-Camossi, ufficiale di fanteria di carriera. Nacque nella villa del Sant'Uffizio, allora appartenente alla baronessa Giuseppina Tadini, nipote dell'arcivescovo di Genova, card. Placido M. Tadini. Prese parte alla battaglia di Adua (1896), poi alla spedizione in Cina per sedare la rivolta dei Boxer (1900). Nel 1918 comandò il Corpo di spedizione alleato in Estremo Oriente (il cosiddetto "battaglione nero") per raccogliere in Russia i prigionieri di guerra italiani che avevano militato nell'esercito austroungarico. Ritiratosi a Bagni di Lucca, vi conobbe Giacomo Puccini e ne divenne intimo amico: ascoltando le musiche di un carillon che Fassini Camossi gli aveva regalato, il compositore toscano trasse lo spunto per alcune melodie della "Turandot". Arme: aquila coronata di nero su oro - 3 teste di moro al naturale attorcigliate di argento di profilo su azzurro


Buy a heraldic document on family Samossi

Coat of Arms of family: Samossi

Blazon of family

Spaccato; nell primo d'azzurro, al giglio d'argento; nel secondo di verde, ad un camoscio passante d'argento, addestrato da un cespuglio dello stesso.
Camozzi di Bergamo. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.I, pag. 196, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.
Buy Coat of Arms of family

Heraldrys Institute of Rome on Facebook

Heraldrys Institute on Facebook
© 2016 - 2017 Heraldrys Institute of Rome