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Origine del cognome Sandrea, provenienza: Italia

Titolo: Baroni - Conti - Marchesi - Nobili
Araldica della famiglia: Sandrea
Corona nobiliare Sandrea
Originaria di Provenza fu una delle famiglie che si trapiantarono nel regno di Napoli alla venuta di Carlo I d'Angiò. Nel 1311 Gerardo fu nominato castellano di Castel Capuana e poscia signore di Mottola in Terra d'Otranto. Nel 1401 Perretto fu creato conte di Troia da re Ladislao e capitano di guerra in Ungheria, Dalmazia e Croazia; nel 1413 ebbe in feudo anche Minervino in Terra di Bari, e le terre di Ursara, Precina, Tresanto e Castelluccia. Successivamente la famiglia fu ricevuta nell'ordine di Malta per pruova fatta nel 1707 da Giovanni. Decorata del titolo di marchese di Pescopagano; il... Continua
10 giugno 1710 nella persona di Gennaro fu ammessa nelle Regie Guardie del Corpo, ed aggregata nel 1816 alla nobiltà romana. Possedette questi altri feudi: Panete e Panetelli in Terra di Lavoro, Sassano e Varallo nel Molise. Altro ramo. Fu aggregata alla nobiltà romana con senatus consultus dell'anno 1816. Famiglia napoletana di antica e cospicua nobiltà, diramata in varie linee, una delle quali estinte in Casa Caracciolo di Torchiarolo. Un Gerardo Sandrea castellano di Castel Capuano viveva nel 1311 e fu infeudato di Mortula. Perretto Sandrea fu vicerè e capitano generale del re Ladislao in Ungheria. Fu conte di Troia, signore di Minerbino, di Castelluccio di Ursara, ecc. Un ramo di questa casa figura con onore nella storia di Sicilia. Altro ramo. Venne anche in Sicilia la famiglia Sandrea da Catalogna sotto cognome di Andres, che nel nostro Idioma si dice Sandrea, e il primo di lei fù Garrasso Sandrea cavaliero di buone qualità, ed hebbe dal Re Federico secondo la Castellania di Naro, ed ivi si casò con Angesa Lecurse figlia di Guglielmo gentilhuomo di quella Città che generò Giovanni, Domenico, e Giacomo. Dal Giacomo ne nacque Garrasso paggio del Re Martino; e dal Domenico Giovanni che servì primieramente da paggio alla Reina Bianca, e dopo di gentilhuomo al Re Alfonso, dal quale per i suoi serviggi n'acquistò molti tenimenti di Terri posti nel territorio di Naro, che furono, Buriu, Calicabilie, Basilicu, Diludeli, Gibilcari, Mifuiu, Marginicali, Strittu di laumarchisi, e Terravecchia. Questi primieramente furono concessi dal Re Federico terzo a Bartolomeo Traversa nel 1369 e nel medesimo anno l'istesso Re concesse a Giovan Lecurse il feudo di Sitasari nel territorio di Leoglio di Corrado, ma non havendo lasciato gli successe suo fratello Garrasso nel 1500 e così seguirono i suoi posteri.
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Stemma della famiglia: Sandrea

Blasone della famiglia

D'azzurro alla croce di S. Andrea d'oro, accompagnata nel capo da un giglio dello stesso, e nella punta da un pugnale d'argento manicato d'oro.
Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol. primo, pag. 43, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1890.
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