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Origine del cognome Santini, provenienza: Italia

Titolo: Nobili - Patrizi - Conti
Araldica della famiglia: Santini
Corona nobiliare Santini
Famiglia di Arcevia, insignita del titolo di nobile per ambo i sessi e con questo iscritta nell'Elenco ufficiale Nobiliare Italiano. Essa è stata rappresentata da Matteo, nato ad Arcevia il 28 ottobre 1867, dai furono Ettore (1840-1914) e Ginevra Romanelli (1846-1906), sposato con Natalina Gianfranceschi (nata il 21 dicembre 1874). Figli: Ettore, nato ad Arcevia il 2 marzo 1897, primo procuratore delle imposte a Badia Polesine (Rovigo) sposato il 29 marzo 1921 con Zaira Castellani di Ancona: Carlo, nato ad Arcevia il 3 ottobre 1908, sposato il 25 ottobre 1924 con Caterina de Angelis di Arcevia; Goffredo, nato ad Arcevia... Continua

il 20 novembre 1900, sposato il 4 novembre 1929 con Vittoria dell’Acqua di Arezzo; Alberto, nato ad Arcevia il 10 dicembre 1905, agronomo; Omero, nato ad Arcevia il 30 agosto 1907; Osvaldo, nato ad Arcevia il 13 ottobre 1917. Figli di Carlo: Matteo (nato il 7 maggio 1926) e Sara (nata il 16 luglio 1927). Altra famiglia. Nobile famiglia lucchese, ricordata dai genealogisti fin dal sec. XI, come proveniente da Sala in Garfagnana. Un Guido ed un Gerardo furono conti di Oneta e della Rocca, presso Borgo Mozzano, in Val di Serchio. Tale illustre famiglia, trasse il nome da Santino di Tedice nel sec. XIV, dopo che bandita dalla città nel 1308, come appartenente alla "cerna potentium", tornò ad occupare i maggiori uffici, dando alla Repubblica dal 1434 al 1797 numerosi gonfalonieri, anziani e ambasciatori. Fra gli ecclesiastici sono ricordati nel sec. XV: Tice, vicario generale della diocesi di Lucca; Fra Antonio, domenicano, morto in concetto di santità, figlio di quel Benedetto che per avere tentato di toglierlo a mano armata dal Convento, fu condannato a fare la spesa del lastrico di mattoni della piazza di S. Michele. Nel secolo seguente, Antonio fu consultore apostolico ed il suo omonimo, dell'Ordine dei Somaschi, ebbe nel 1643 la cattedra di matematica alla Sapienza di Roma. Monsignor Vincenzo, di Agostino, fu eletto, il 27 maggio 1721, arcivescovo di Trebisonda, e nominato nunzio a Venezia e a Varsavia, ove morì il 5 luglio 1728. Filantropo e benemerito degli studi, fu Cesare, di Nicola, il quale per testamento del 25 luglio 1648, lasciò il suo patrimonio per la fondazione di borse di studio universitarie e per la dotazione di nobili fanciulle povere. Fra gli uomini d'armi, si distinse Giovan Battista come capitano di galere contro i turchi nella marina pontificia di Leone X. Negli studi meritano lode Giuseppe, quale insegnante di fisica nel liceo universitario di Lucca dal 1825 al 1839, e Vincenzo, come autore dei "Commentari sopra la Versilia centrale" (Pisa 1858-62). I Santini continuarono ad avere cariche pubbliche anche dopo la caduta della Repubblica (1799) e Giovanni Filippo fu nominato senatore del Principato, con decreto di Napoleone, del 27 giugno 1805. Altra famiglia. Nobile casato di Pizzighettone, nel cremonese, il cui capostipite si rinviene in un Gianfrancesco, da Milano, fiorente nel 1559. Orazio-Francesco, suo discendente, fu delegato del commissariato generale dello stato di Milano in Pizzighettone ed ivi trasferì la propria famiglia, dove il di lui fratello Carlo era prevosto mitrato della Collegiata. Francesco I imperatore d'Austria, con sovrana risoluzione 10 Aprile 1816, confermò Giovanni-Battista Santini nella sua antica nobiltà. Non molte famiglie, anche fra le più antiche, possono vantare una nobiltà di origine così pregevole, della quale i discendenti, a buon diritto, potranno vantarsi.


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Stemma della famiglia: Santini

Stemma  della famiglia Santini

1 Blasone della famiglia Santini

D'azzurro al destocherio vestito di rosso, movente dal lato destro, tenente con la mano di carnagione un giglio d'oro dei tre gigli dello stesso posti 2,1.

Santini delle Marche e Veneto. Citato in "Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana di V. SPRETI", vol VI p.117.

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2 Blasone della famiglia Santini

D'azzurro, a due losanghe d'argento, ordinate l'una accanto all'altra, e accompagnate in capo da una rosa d'oro. Cimiero: una losanga dello scudo.

Santini di Lucca. Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 6432.

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3 Blasone della famiglia Santini

D'azzurro, al leone d'oro.

Santini di Firenze. Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 4252.

Stemma  della famiglia Santini

4 Blasone della famiglia Santini

Di..., al toro furioso di..., sostenuto da un monte di tre cime di....

Santini di Firenze. Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 4253.

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5 Blasone della famiglia Santini

Troncato: nel 1° d'azzurro, alla stella a otto punte d'oro; nel 2° d'oro, al braccio reciso, vestito d'azzurro, posto in palo, con la mano di carnagione indicante in alto.

Santini di Pistoia. Citato in "Raccolta Ceramelli Papiani" custodita presso l'archivio di stato di Firenze, fasc. 7533.

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6 Blasone della famiglia Santini

Spaccato; nel 1° d'oro, all'aquila di nero coronata del campo; nel 2° fasciato d'azzurro e di rosso di sei pezzi; con una torre al naturale, aperta e finestrata del campo, attraversante sul fasciato.

Santini di Milano. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, pag. 487, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Santini

7 Blasone della famiglia Santini

Fasciato d'azzurro e di rosso, al mastio d'argento, aperto e finestrato del campo, merlato alla ghibellina; col capo d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo.

Santini di Pizzighettone nel Cremonese. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, pag. 487, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

Stemma  della famiglia Santini

8 Blasone della famiglia Santini

D'azzurro, al bue d'argento, sormontato da una stella di otto raggi d'oro.

Santini di Velletri. Citato in "Dizionario storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti" vol.II, pag. 487, compilato dal Comm. G.B. di Crollalanza, edito presso la direzione del giornale araldico, Pisa 1888.

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