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Origen del apellido Sarsinate, país de origen: Italia

Nobleza: Conti
Heráldica de la familia: Sarsinate
Corona de la nobleza Sarsinate Numerosi antichi privilegi furono accordati con diplomi imperiali, bolle pontificie, decreti e sentenze ai vescovi di Sarsina. Il 28 maggio del 1201, l'imperatore Corrado il Salico, prendeva sotto la sua protezione i beni ecclesiastici di Sarsina dal vescovo Uberto; nel 1220, Federico II, con diploma del mese di ottobre, datato presso Faenza, riceveva in protezione il vescovo di Sarsina Alberico e le terre di sua proprietà indicate nominativamente; nel 1233, papa Gregorio IX, con Bolla del 13 gennaio, datata da Rieti, e nel 1235, con altra bolla del 19 novembre, datata da Perugia, ordina a tutti i nobili, militi... Continuaráe al popolo della città e diocesi di Sarsina di attendersi pienamente alla giurisdizione temporale del vescovo sarsinate, concessa dalla Chiesa e dagli Imperatori. Era questa una conferma dell'investitura data ai vescovio di Sarsina. Più tardi, e precisamente nel 1476, in un decreto del 14 settembre, di Antonio Monaldi, vescovo di Sarsina egli si dichiara conte di Bobbio e signore di Castello di Ciola, Musella, Cerfolio, Fenocchio, Castel d'Appozzo, Fossa Canna ed altri luoghi; poi in una sentenza di Paolo Ranuzzi, vice legato di Romagna, in data del 14 gennaio 1561 si dichiara esente da qualunque onore verso la Camera Apostolica il vescovado di Sarsina pei luoghi e uomini nominati negli esibiti privilegi degli imperatori Crrado, Federico II e papa Gregorio IX, nonchè in altri decreti e sentenze. In quella del card. Ranuzzi è inserita una lettera del cardinal Borromeo (9 novembre 1560), in cui è detto che il vescovo di Sarsina pretende essere esente per essere, come dice, feudo imperiale. E così via via, i vescovi di Sarsina nei bandi, nei decrerti e sentenze usan sempre il titolo di conti di Bobbio, e di signori di Castello di Ciola e di altri luoghi indicati nei predetti diplomi imperiali e bolla papale. Si hanno poi numerosi esempi in cui i vescovi di Sarsina conferivano l'investitura di porzione della contea di quei paesi o castelli soggetti al loro dominio ed in special modo del feudo di Castelfalcino; e qualora l'investito fosse decaduto per mancato pagamento del dovuto canone, il vescovo aveva facoltà di conferire ad altra persona lo stesso titolo. Nell'archivio vescovile di Sarsina trovansi tutti i diplomi e documenti sopraccennati, e non me competenti autorità.
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Escudo de la familia: Sarsinate

Blasòn de la familia

D'argento, al braccio destro vestito di rosso uscente dal lato sinistro dello scudo ed impugnante, con la mano di carnagione, una trombetta al naturale e addestrato da un giglio, fiorito di un pezzo d'argento, fogliato di verde; col capo d'azzurro carico di tre stelle d'oro di sei raggi, poste in fascia.
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