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Origem do sobrenome Sbichi, país de origem: Italia

Nobreza: Baroni - Marchesi - Nobili
Heráldica da família: Sbichi
Coroa de nobreza Sbichi Famiglia originaria di Siena, imparentata con le più nobili stirpi di quella città e appartenente alla classe degli antichi Grandi. Il capostipite storicamente noto è Mainardo, che fu padre di Bobico o Bico, da cui la famiglia prese il cognome. Bico fu provveditore di Biccherna nel 1251 e priore nel 1256, mentre suo figlio Guccio fu nel Consiglio dei Nove. Galgano di Guccio era nel 1271 fra i membri del Consiglio della riforma degli Statuti dell'Arte della Lana. L'anno precedente aveva contribuito, con la ragguardevole somma di 1626 fiorini, alla colletta fatta in Siena per riscattare la corona che Carlo... Continuad'Angiò aveva impegnata a Firenze. Guccio di Galgano fu scrittore di Biccherna e priore, e si trova fra i riformatori dello Studio di Siena; suo fratello Giovanni è capostipite del ramo dei marchesi di Roccalbegna, conti di Reschio e S. Maria. Giovanni di Guccio fu ambasciatore della Repubblica a Firenze e poi a papa Niccolò V. Nel 1447 si trova fra quei senesi mandati a re Alfonso per indurlo a partire dal territorio senese e nel 1454 tornò a Firenze per stringere accordi contro il Piccinino. Nel 1456 gli fu concesso dai governatori di Siena di portare quattro armi, per benemerenze verso la patria, specialmente in occasione di una congiura contro la libertà della Repubblica, da lui sventata. Fu poi deputato a portare l'omaggio di Siena a papa Pio II e fatto comandante delle galere che la Repubblica mandava al papa per la crociata da lui bandita contro il Turco. Re Ferdinando di Napoli lo fece cavaliere e conte palatino, mentre si trovava alla sua corte come ambasciatore di Siena in occasione delle nozze del duca di Calabria, nel 1465. Antonio di Guccio fu fatto Maresciallo della Marca di Ancona da papa Paolo II e confermato in tale carica da Sisto IV, che lo fece anche conte palatino. Fu ambasciatore a Napoli per la conclusione dell'alleanza fra Siena, il papa e re Ferdinando nel 1477, mentre nel 1473 era stato fatto senatore di Roma. Suo figlio Firmano originò la linea dei conti di Scorgiano. L'altro figlio Giovanni Antonio fu fatto cavaliere, essendo fanciullo, da re Ferdinando di Sicilia e nel 1490 il papa Innocenzo VIII lo nominò podestà di Foligno.
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Escudo da família: Sbichi

Brasão da família

Spaccato: nel primo d'oro, all'aquila di nero coronata dello stesso; nel secondo d'azzurro, alla testa di leone, strappata, d'oro.
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