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Origen del apellido Sbordoni, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Heráldica de la familia: Sbordoni
Corona de la nobleza Sbordoni
La famiglia raggiunse la notorietà durante l'assedio di Federico Barbarossa nel 1155, da cui le prime notizie: un Arcino Bordonus e un Prevosto de Pulvinis, patrizi, assistono e coadiuvano efficacemente l'Abate Brunone di Bagnolo, al quale era stato affidato dai Tortonesi l'incarico d'intercedere presso l'imperatore, al fine di ottenere condizioni onorevoli, per la resa della città dopo due mesi di estenuante assedio. Il Salice nei suoi "Annali Tortonesi" afferma pure che la famiglia, dovendo abbandonare la città, trasmigrasse a Cuquello, località situata nel cuneo montuoso tra lo Scrivia ed il Borbera. Nel 1202, 19 luglio un Burdonus di Pavia è... Continuará
teste in un atto, ove alcuni ecclesiastici e il podestà di Alessandria eleggono l'arciprete della chiesa di S. Dalmazzo, per appellare al papa, tramite il Vescovo di Pavia, in merito alle cause attinenti la loro città. Rubaldo Sbordoni, nel 1235, sedeva al Consiglio di Tortona ed il 6 gennaio sottoscriveva due atti in cui Lantelmo di Casei veniva nominato procuratore, affidandogli nel tempo stesso l'incarico di eleggere gli arbitri nelle questioni del comune, per trattare la pace con Genova. Fra i savi del Consiglio di Tortona, Arcino Bordonus, nominato anche Açinus, ossia Azzino, diminutivo di Azzo, sottoscrive il 10 settembre 1302 la convenzione trascritta negli Statuti a pag. 224, che concede al prevosto di S. Marta di Genova di poter condurre da Castelnuovo a detta città frumento e legumi. Un Francesco Sbordoni partecipa alla elaborazione del 6° e 7° libro degli Statuti stessi, ultimati rispettivamente nel 1331 e nel 1345. Lo stesso Azzino, nel 1306, è Credendario di Tortona, e come tale sottoscrive il 15 ottobre atto di vendita di alcuni diritti su pedaggi per estinguere debiti comunali; per soddisfare i soldati di Filippone di Langosco, conte di Lomello, ed inviarli in soccorso del Marchese di Monferrato, sottoscrive, il 24 marzo 1309, atto di nomina di un sindaco e procuratore al quale era affidato l'incarico di provvedere il denaro occorrente; il 16 dicembre 1310 appare come teste in copia dell'atto con cui l'imperatore Federico II nel 1231 confermava ai Tortonesi l'uso della strada tra Tortona e Genova; inoltre con Francesco e Zenario, figlio di Francesco, esercisce il notariato a porta S. Martino, ascritto a quel Nobile Collegio come rilevasi dalla "Matricolnze matematiche fisiche e naturali", nonché poeta (980-1037) - raggiungendo altissima fama ed universale ammirazione; si spense verso la fine del XIV sec.

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Escudo de la familia: Sbordoni

Blasòn de la familia

D'argento al castello di rosso torricellato di due pezzi a due palchi il tutto merlato alla guelfa, murato di nero, aperto e finestrato del campo; dietro al castello un bordone d'oro in palo uscente dalla porta; col capo d'oro all'aquila coronata di nero.
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