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Origine del cognome Scammacco, provenienza: Italia

Titolo: Baroni - Nobili
Araldica della famiglia: Scammacco
Corona nobiliare Scammacco
Nobile antica famiglia alemanna, oriunda d'Alsazia ove possedeva sotto Carlo Magno molti castelli. Il Mugnos, appoggiato al Paradin, riporta per primo ceppo un Blascone Scanimac valoroso cavaliere, che nella spedizione contro i Mori di Spagna l'anno 755 ne uccise 200 di propria mano; perlocchè quei barbari atterriti lo dissero scanimac, vale a dire terribile uccisore. Di là il cognome, in italiano S.. Ebbe quindici figli maschi, che si diffusero in varie contrade di Europa; un ramo rimase in Aragona, da dove per un Blasco S. si trapiantò in Sicilia, propriamente in Lentini fu fisico di re Martino e protomedico... Continua
del Regno nel 1403 e per i servizi prestati a re Martino il giovine, alla regina Maria e a re Martino il vecchio, ottenne, con privilegio dell'8 settembre 1409, la concessione del feudo Murgo e caricatore d'Agnone, un Niccolò fu sottocavallerizzo di re Alfonso nel 1418, un Matteo, barone di Murgo per investitura 11 giugno 1429, fu senatore di Catania negli anni 1430-31, 1433-34, 1436-37; un altro Matteo (di Blasco, di Matteo, di Blasco, di Matteo predetto) il 9 dic. 1557 ebbe investitura di Murgo e del caricatore d'Agnone, sposò Antonia Scalambro, di Giovan Luca, barone di Arbiato, e fu padre di Blasco investito il 29 aprile 1574 e l'11 luglio 1587 delle baronie di Murgo, Arbiato e caricatore d'Agnone; un Giovan Battista fu capitano di giustizia di Catania negli anni 1598-99, 1604-5, 1607-8, un Alessandro fu senatore in detta città negli anni 1609-10 1613-14, 1620-21 e con privilegio dato il 18 dicembre 1624; esecutoriato il 17 dic. 1627, otteneva la concessione del titolo di regio cavaliere; un Blasco Scamacca e Gravina, barone di Murgo ecc. per investiture 7 sett. 1602; sposò Raffaella de Amescua, baronessa di Alcara, già Friddigrandi e Faverchi, della quale baronia maritali nomine ebbe investitura il 6 nov. 1618 e l'11 febbraio 1622, un Carlo fu giurato nobile di Siracusa nel 1651-52; un Guglielmo Scamacca e Perna fu senatore di Catania nel 1657 e patrizio negli anni 1664-64 e 1670-71 e primo barone di Bruca e Crisciunnà in sua famiglia per investitura del 22 agosto 1672 (per uno dei tantissimi errori commessi dalla Consulta Araldica l'unico titolo di barone di Bruca e Crisciunà è oggi sdoppiato nei titoli di barone di Bruca e barone di Cris) ed un Michele senatore in detta città negli anni 1696-97, 1703-04, 1711-12) sono notati nella Mastra Nobile di Catania del 16 gennaio 1696 tra i regi cavalieri; un Arcarolo Scamacca e Perna, barone di Bruca e Crisciunà per investitura del 14 dicembre.

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Stemma della famiglia: Scammacco

Blasone della famiglia

Partito: nel primo di rosso a due leoni coronati, affrontati, sorreggentisi con le branche anteriori, moventi da un monte di tre cime uscente dalla punta, il tutto d'oro; nel secondo d'azzurro a nove bisante d'oro, ordinati 1, 2, 3, 2, 1.
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