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Origen del apellido Scaramella, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Heráldica de la familia: Scaramella
Corona de la nobleza Scaramella Famiglia veronese, di chiara ed antica virtù, detta Scaramelli, Scaramella o de' Scaramella, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, anteriore al XVI secolo, al dir di molti genealogisti, andrebbe ricercata nel nome medioevale "Scaramellus" o "Scarabellus". Ma se, per cagion di sfortuna, la magistra, ma talvolta crudele, istoria ci ha privato della approfondita conoscenza, del momento in cui, tal famiglia, fu elevata alla nobiltà, possiamo, tuttavia, ritener soddisfatto il nostro disio di sapere, dal momento che i nomi dei membri della famiglia Scaramella si trovano, di sovente, menzionati in documenti ed atti notarili,... Continuarásin dai secoli trascorsi, dai quali appare la loro elevata condizione. Ricordiamo, a tal proposito: Daniele e Giovanni, di questa stirpe, nel 1239, come faziosi e ribelli, furono banditi dall'imperatore Federico; Bartolomeo, tra i Giudici di Verona nel 1276; Isnardo ed altri furono nel numero dei congiurati contro Mastino I della Scala; Cav. Saverio, teologo e lettor di filosofia, presso varie università del Regno, vivente nel 1452; Edoardo, membro del Nobile Consiglio veronese, vivente nel 1489; cav. Marino, dottore in "utroque jure", vivente in Verona, nel 1503; Don Raniero, cavaliere gentiluomo di Pesaro, vivente nel 1481; Cav. Michele, chiaro giureconsulto padovano, vivente nel 1592; Francesco, veronese, ministro della Cancelleria, vivente nel 1676; Carlo Maria, auditore padovano, vivente nel 1739; Roberto, Cavaliere di Forlì, membro della Commissione, relativa alle pie prestazione verso i poveri, nel 1816. Altro ramo. Famiglia Campana, propagatasi nel territorio romano, a partire dal XV secolo, alla quale appartenne l'illustrissimo Padre Giovanni Battista, presbitero gesuita (nato a Roma il 23 dicembre 1687, morto a Macerata l' 11 gennaio 1752), celebre per la pubblicazione postuma dei "Direttori ascetico e mistico" (Venezia 1754) e "Il discernimento degli spiriti" (Venezia 1753), entrato nella Compagnia di Gesù, nel 1706, per ventisei anni missionario popolare e predicatore di esercizi spirituali in moltissime comunità religiose. Questa famiglia, inoltre, a dir dell'Amayden, era sicuramente compresa tra quelle raccolte nel Libro d'oro del Campidoglio. Purtroppo, il libro è andato perduto a causa della malevola azione del tempo, ma, in base all'elenco datoci da Benedetto XIV nella sua costituzione Urbem Roman del gennaio 1746, Pio IX, il 2 maggio 1853, ordinò la rinnovazione del Libro d'Oro, fatto per cura di una congregazione araldica capitolina. L'elenco delle famiglie ascritte al Libro d'Oro conservato nell'Archivio Vaticano, è molto esteso perché abbraccia anche le famiglie patrizie estintesi da secoli. La famiglia, dunque, ebbe nobiltà riconosciuta tra il 1600 e il 1700 anno in cui Teodoro Amayden eseguì le sue ricerche e compose " Ragguaglio di tutte le nobiltà delle famiglie antiche et moderne di Roma... et famiglie straniere. Fondo Vaticano n.7957, fol. 58". I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.
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Escudo de la familia: Scaramella

Blasòn de la familia

Spaccato; nel primo di nero, a cinque bisanti d'argento, tre ordinati in capo, e due posti nei fianchi; nel secondo d'argento, a cinque torte di nero, 3 e 2; colla fascia ondata di rosso, attraversante sulla partizione.
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