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Origen del apellido Scaringi, país de origen: Italia

Nobleza: Nobili
Heráldica de la familia: Scaringi
Corona de la nobleza Scaringi
Antica ed assai illustre famiglia pugliese, di chiara ed avita virtù, propagatasi, nel corso dei secoli, in diverse regioni d'Italia. L'origine di tal cognominizzazione, al dir di autorevoli genealogisti, andrebbe ricercata in una modificazione ipocoristica e dialettale del termine albanese "shkarje" (frana), forse ad indicare che i capostipiti provenissero da zone franose; è tuttavia pure possibile una connessione con il termine greco "skarios" (= riparo, approdo per barche). In ogni modo, secondo quanto ci viene tramandato, la famiglia venne ricompensata con il fregio di nobiltà, in virtù dei preziosi servigi resi alla casa regnante aragonese, nel contrastare il turco invasore.... Continuará

Sull'originale membranaceo, esistente nell'archivio della Chiesa Collegiata Arcipretura di Faicchio, fondata nel 1446 dal Vescovo Marcuzio Brancia e per delegazione apostolica di papa Eugenio IV, inoltre, sono menzionati gli arcipreti D. Antonium dé S. e D. Petri S. D’altronde, tal casata, nel dispiegarsi dei lustri, sempre è riuscita a produrre una serie di uomini che hanno reso illustre il suo nome, nei pubblici impieghi, nelle professioni liberali ed ecclesiastiche e nel servizio militare. Fra questi, senza nulla levar al valore degli omessi, contasi: Antonio, proprietario terriero, fiorente in Trani, nel 1503; Luigi Maria, proprietario terriero, fiorente in Trani, nel 1522; Tommaso, proprietario terriero, fiorente in Trani, nel 1557; Gio. Batta, distintosi nella difesa di Malta contro i Turchi, nel 1565; Niccolò, maestro di campo, vivente in Barletta, nel 1569; D. Agostino, canonico, teologo e commissario apostolico, fiorente nel 1604; Tommaso, protomedico alla Corte Napoletana, vivente nel 1625; Giuseppe, il quale servì il re di Spagna durante la rivolta di Masaniello del 1647; Luigi Maria, giurista, fiorente nel 1674; Antonio, proprietario terriero, fiorente in Trani, nel 1706; D. Leone, Protonotario Apostolico, vivente in Napoli, nel 1762; Domenico che, il primo giugno del 1856, firmò un atto presso il notaio Izzo di Napoli per una donazione consistente alla congrega della Madonna degli Schiavi; Gioacchino che, nel 1860, fu caposquadra del Partito Piemontese del Comitato Centrale Romano. Il 27 giugno 1856, mediante decreto reale del Regno delle due Sicilie, infine, si autorizzò l'amministrazione dell'orfanotrofio di S.Cristina ad eseguire una enfiteusi a favore di Felice S. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Escudo de la familia: Scaringi

Escudo de la familia scaringi

1 Blasòn de la familia scaringi

Di rosso al leone rampante tenente un giglio, il tutto d'oro.

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