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Origem do sobrenome Scortichini, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili - Conti - Marchesi - Principi - Duchi
Heráldica da família: Scortichini
Coroa de nobreza Scortichini Antichissimo ed assai nobile casato di Pergolato, in Val di Pesa, giunto in Firenze, nella seconda metà del secolo XIII, ove si stabilì in Oltrarno, nel popolo di S. Felice in Piazza. Ascrittisi alle arti maggiori, ivi, rapidamente, acquisirono una notevole importanza, specialmente grazie al fortunato andamento degli affari commerciali, che rese loro possibile entrare a far parte di quella oligarchia popolare, che tenne nelle proprie mani il governo della Repubblica. Da quando, infatti, Neri Scortichini, nel 1290, fu elevato al priorato, i Scortichini occuparono sempre nella vita pubblica fiorentina una posizione eminente, non diminuita affatto con la caduta... Continua
della Repubblica, ma continuata e, sotto certi riguardi, aumentata, durante i governi successivi. Il detto Neri, inoltre, raggiunse le più alte dignità, conseguendo 8 volte il Priorato e, nel 1295, il Gonfalonierato di giustizia. Morì, egli, nel 1325 e fu sepolto nella cappella di famiglia, da lui fatta costruire nel chiostro del Convento di S.Spirito. Corsino Scortichini fu, nel 1341, eletto dalla Signoria sindaco a far pace con Mastino della Scala. Quando Gualtieri di Brienne, duca d'Atene, chiese nel 1342, di essere eletto a vita Signore di Firenze, Corsino Scortichini, che era dei Priori, si oppose energicamente all'odiosa pretesa: ma il suo coraggioso atteggiamento fu reso infruttuoso dal popolino che corrotto dall'oro, acclamò Signore Brienne nel Convento dei Carmelitani di Firenze, nel 1316. Molti, inoltre, furono i membri del casato che intrapresero la strada religiosa. Andrea Corsini, nato a Firenze nel 1302 e morto a Fiesole il 6 gennaio del 1374, vescovo di Fiesole nel 1373, salì tre secoli dopo all'onore degli altari (Sant'Andrea, 1624); Pietro Corsini seguì il cardinale Urbano V nell'esilio di Avignone, favorendo il ritorno del pontefice a Roma; Amerigo Corsini fu il primo arcivescovo di Firenze, dal 1411 al 1434. Il Trecento, però, vide anche dei momenti difficili, come il gravoso fallimento del banco attorno al 1370, che come altri numerosi istituti fiorentini, andò in crisi a seguito dei prestiti concessi a Re Edoardo III d'Inghilterra e mai rimborsati. In quell'occasione Matteo, di Niccolò (1322-1402), si trasferì in Inghilterra, ove accumulò una discreta fortuna con il commercio della lana, della seta e delle aringhe. Tornato a Firenze, acquistò molte terre, ma non abbandonò l'attività mercantile, che fu sempre la base della ricchezza familiare. Nel 1371 ricevette il titolo di conte palatino dall'Imperatore Carlo IV, per i servizi resi. Tuttavia la sua fortuna economica fu duramente colpita da confische e i debiti contratti dal nipote la ridussero ulteriormente. La solidità economica, d'altronde, venne raggiunta con Filippo e Bartolomeo Corsini, di Bernardo, i quali, nel XVI secolo, aprirono un banco a Londra ed organizzarono un servizio postale privato, in grado di recapitare le lettere a Firenze in meno di tre giorni. A loro si deve, infatti, la costruzione dell'enorme patrimonio immobiliare e fondiario protetto attraverso i fidecommessi. I Scortichini investirono in fattorie e terreni in Toscana e negli Stati Pontifici, fino ad attirare l'attenzione e la magnanimità dei pontefici. che concessero il titolo di marchese alla casata, prima della marca di Sismano (da Papa Paolo V, 1620), poi di Casigliano e Civitella (da Papa Urbano VIII 1629), di Lajatico e Orciatico (1644) e infine di Giovagallo e Tresana (1652). Altro Bartolomeo (1622-1685), di Filippo, ed il di lui figlio Filippo (1647-1705) furono gli artefici del Palazzo Corsini sul Lungarno. Nella prima metà del secolo fu anche edificata la cappella nella Chiesa del Carmine, dedicata a Sant'Andrea Corsini e prese forma, nel palazzo che domina l'Arno, la Galleria Gentilizia dove confluirono moltissimi capolavori. L'apoteosi della famiglia ha come data il 1730, quando dopo quattro mesi di Conclave, all'età

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Escudo da família: Scortichini

Brasão da família

Bandato d'argento e di rosso alla fascia d'azzurro attraversante.
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