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Origen del apellido Seremia, país de origen: Italia

Nobleza: Conti - Nobili
Heráldica de la familia: Seremia
Corona de la nobleza Seremia
Hebbe nobilissima origine la famiglia nella città di Bologna ove fiorì con molti huomini illustri, i quali, facendosi Guelfi in favor della Chiesa, patirono dagl'Imperiali molte rovine. Il primo, che habbia ritrovato in questo Regno di Sicilia di questa famiglia, e ne reggimento dell'Imperator Federico II, fù Ardoino G., il quale servì in molte occasioni militari al medesmo Imperatore. Questi si casò in Messina con Lucilla Rossi, figlia di Gugliemo Rossi gentil'huomo Messinese, con la quale procreò Arnaldo, e Ruggiero, che vissero con splendor militare. Ruggiero parimente andò Ambasciatore per la sua patria Palermo, e per il Regno di Sicilia... Continuará
al Rè Giacomo d'Aragona, che pretendeva renuntiar il Regno al Rè Carlo II di Napoli, in compagnia di Corrado Lanza: andò col medesmo carico con Manfredo Lanza per ordine del Rè Federico II al Pontefice Bonifatio VIII: egli per questi, ed altri servigi acquistò la Baronia di Raugiovanni, nella quale gli successe suo figlio Giovanni, che gli fù confirmata dal Rè Pietro II, e gli fù tolta poscia per forza da Francesco Ventimiglia Conte di Gerace nel 1337. Nè nacque parimente da Ruggiero, Giacomo, che fiorì nel reggimento del Rè Lodovico nel 1355, il quale fù genitore di Timoteo, òver Thomeo, c'habitò nella città di Palermo, ove procreò Ardoino, che fù uno de' primi Dottori di legge del suo tempo; perloche fù promosso nel 1398 dal Rè Martino nell'ufficio di Giudice della R.C.P. della medesma Città, ed anche nel 1413, e 1415. dopo dal Rè Alfonzo in quello di Giudice della R.G.C. à beneplacito del Rè, per il quale ufficio egli nè pagava alla Corte onze 24 ogn'anno, ed in altri carichi per il Regno fù parimente promosso. Si casò questi con Costanza Negri, derivata della chiara famiglia Negri di Genova, con la quale procreò il Beato Pietro G., la cui santa vita è notissima fra il nostro, e passato secolo, Gabriello, che morì senza lasciar prole, ed Antonio, che succese al padre Ardoino nella Baronia di Monaco, e nel Castello, e solazzi della Zisa, il quale era stato concesso dal Rè Federico al predetto Thomeo suo avo nel 1367, ed in tutti gl'altri n'hebbe questi molti honorati carichi, e governò la sua patria Palermo, con l'ufficio di Senatore nel 1445, in compagnia di Gugliemo Calcinora, Puccio Amodeo, Giovanni Raia, Gio: Vitaartolomeo Caravelli, ed Antonio Bandino: anche nel 1483, e 1484: hebbe per moglie Antonio G., Margarita Lampiso, figlia del Baron di Galati, la cui famiglia fù nobilissima in quei tempi, e genitrice di molti gentil'huomini, fra i quali fiorì Gio: Battista Lampiso Giurato di Palermo nel 1531 in compagnia di Pietro Imperadore, di Cesare Platamone, di Stefano Vassallo, e di Perotto Toringi, con la quale procreò Pietro, che seguì nella Baronia di Monaco, e ne' vestigi paterni, governando la sua patria nel 1490, 1495, e 1500 con Luiggi Emanuele, Giacomo di Milazzo, Lorenzo Zavatteri, Ruggiero Scilla, e Paolo Lombardo.
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Escudo de la familia: Seremia

Blasòn de la familia

D'azzurro al disco d'argento in cuore caricato di un leone di azzurro sostenente nelle branche anteriori una palla d'oro.
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