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Origine del cognome Servetti, provenienza: Italia

Titolo: Baroni
Araldica della famiglia: Servetti
Corona nobiliare Servetti
Trae questa famiglia le sue origini da Ponzone e di essa è ricordo nel 1652 con Giambattista che ivi era console. Passò verso la metà del secolo XVIII in Mombaldone con vincenzo che ebbe la carica di sindaco di questo luogo. Figlio di Vincenzo fu Giovanni Antonio che fu avvocato e giudice di Spigno; costui sposò Augusta Negri di San Front e in conseguenza di questo matrimonio fu, anche per domanda dello suocero nobilitato il 13 ottobre 1829; e in seguito, il 25 agosto 1831, venne creato barone. Furono suoi figli Edoardo e Bonifacio. Bonifacio (dec. Acqui il 27 gennaio... Continua
1905) sposò (1860) Ildegarda del Conte Teodoro Riccardi, e da queste nozze nacquero Edoardo e Felicita. Edoardo (dec. Acqui 30 settembre 1928), avvocato, sposò Giacinta de Bernardi, e furono sue figlie Ildegarda, Augusta, Herminy e Adalgisa. Edoardo (n. a Spigno 13 settembre 1833; dec. Mombaldone, sposò Irma del Marchese Aleramo Del Carretto di Mombaldone e furono suoi figli Alessandro e Vincenzo. La famiglia è iscritta genericamente nell'Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922, col titolo di Barone (mpr.) in persona dei discendenti da Giovanni Antonio (1831).

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Stemma della famiglia: Servetti

Blasone della famiglia

D'azzurro, al cervo al naturale in atto di salire, correndo, su di una rupe d'oro movente dalla metà del fianco destro alla punta del fianco sinistro dello scudo.
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