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Origine del cognome Spanico, provenienza: Italia

Titolo: Conti
Araldica della famiglia: Spanico
Corona nobiliare Spanico
Le prime memorie certe, di questa celebre e potente famiglia, che si vuole derivata dai conti di Prato, o altrimenti dai Mangona, risalgono al 1068, quando viveva Alberto conte di Panico, il quale, insieme al priore figlio Milone o Smilone, fece la dotazione del monastero di S. Maria di Roffreno nel 1074. I nipoti, Guido, Ugo e Ranieri, donarono il castello di Riversano nel Cesenate alla chiesa di Ravenna nel 1144 e 1157. Il suddetto Smilone aggiunse alle contea di Panico quelle di Montarsigo, Vignola e Intrigeta, ed il conte Ugolino al principio del XIII secolo estese il suo dominio... Continua

sui territori di Sirano, Domalfolle, Ignano, Lamola, Borgadello, Caprara, Sassopertoso, Venola, Carviliano, Salvaro, Cedrecchia, Capriglio, Bedoleto, Motaguto, Veggio, Campiano, Conflente, Montefredente, Vedegheto, e Vigliola con la quarta parte di Monzuno, Bibulano, Castel dell'Alpi, Aqualto, e Corizano. I conti di Panico parteggiarono per lo più per l'Impero, e noi vediamo che fin dal 1116 il conte Ugo corteggiava l'Imperatore Enrico nel castello di Quarnenta, ed il conte Ugolino nel 1221 riportò privilegio imperiale che gli raffermava le giurisdizione su tutte le terre e i vassalli assoggettati. La potenza dei conti di panico durò tre secoli contrastando a quella del Comune di Bologna, cui furono sempre infesti, prendendo parte a tutti gli orrori delle civili discordie e combattendo per i Lambertazzi e per i Geremei a vicenda. Il conte Ugolino II fu eletto capitano generale della montagna bolognese nel 1293 e confermato nel 1296 e nel 1300, scorrazzò con molta gente nel Frignano e prese il castello di Montese e di Monteforte con molti altri castelli. Maghinardo II, figlio del detto Ugolino, nel 1326 fu uno dei capitani che liberarono dai fuoriusciti il territorio montano. Ma altri di loro consorteria infestarono sempre il territorio bolognese con assalti ai castelli, con uccisioni, con incendi e con ogni sorta di ribalderie, per lo che il Comune di Bologna volle snidarli dai loro covi, ed assediato e prese il castello di Panico lo spianarono completamente. Ma mentre nella montagna si perpetravano siffatte cose, i da Panico macchinavano rivolgimenti in Bologna; nel 1320 contro il legato pontificio in favore di Lodovico il Bavaro; nel 1342 contro i Pepoli per rientrare in Bologna; 1376 contro un altro legato pontificio in favore di Bologna; poi ultimo, nel 1389, contro Bologna, per Giangaleazzo Visconti. I cognomi così antichi, senza dubbio alcuno, rendono decoro non solo alle famiglie ma anche alle città che li hanno accolti; pare siano, infatti, molto riguardevoli i soggetti viventi di questa famiglia che, con tanto decoro, sostentano questo nobile cognome, che ha avuto vari soggetti illustri.


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Stemma della famiglia: Spanico

Blasone della famiglia

D'argento al leone scaccato d'oro e d'azzurro, cimato da una rosa di rosso gambuta e fogliata di verde.
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