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Origin of last name Srudio, country of origin: Italia

Nobility: Conti
Heraldrys of family: Srudio
Nobility crown Srudio Illustre famiglia bellunese, che vanta, secondo un'antica genealogia della raccolta Joppi, a suo capostipite un Nosadinus de Rudo del sec. XIII. La stessa genealogia menziona un Mortaxinus figlio del precedente, podestà di Belluno, un Nicolò, canonico nel 1460, un Eustacchio, colonnello al servizio di Carlo V, un Giacomo di lui fratello morto in guerra, un Agostino, capitano ucciso dai tedeschi, un Gio. Batta, dottore e governatore dell'Abazia di Moggio, e un Eustacchio, cavaliere, medico reputatissimo a Udine e lettore primario allo Studio di Padova nel 1603. Questi pubblicò molte opere mediche, fra le quali: De virtutibus et vitiis... To be continued
cordis nel 1600, De morbis occultis et venenatis, De anima vegetali et sentienti nel 1611. Godeva tal fama d'infallibilità nel pronostico medico, che in Italia correva il detto: Dio ti guardi dal pronostico!. Con delibera 10 marzo 1596 del consiglio di Udine detto Eustacchio venne aggregato alla nobiltà cittadina. La relativa supplica afferma che la famiglia R. era già nobile a Cividale di Belluno. Nel 1610 il conte Raimondo della Torre vendeva al dottore Eustacchio le giurisdizioni di Gorizizza, Gradiscutta e di metà di Virco, che teneva in feudo dall'arciducato d'Austria, e il Rudio ne veniva investito di feudo con mero e misto imperio. I suoi discendenti si trasferirono di nuovo nella città di Belluno, dove troviamo residente il figlio Nicolò, cav. di S. Marco, e più tardi il nipote conte Ercole, cavaliere e poeta (n. 1634, dec. 1724), marito di una nobile Piloni. Nel 1764 altro conte Ercole di Belluno chiese al consiglio di Udine che in base alla iscrizione del 1596 e alla prova data che la sua famiglia non era affatto estinta, come gli udinesi ritenevano, questa venisse di nuovo iscritta fra le nobili della città. Nel 1781 lo stesso Ercole presentò domanda al Senato veneto che in base all'uso del titolo comitale appoggiato alle contee (?) di Gorizizza, Gradiscutta e Virco nello stato austriaco, dimostrato coll' esibizione di certi suoi documenti, gli venisse riconosciuto il titolo stesso. Ciò che con terminazione 27 aprile 178 del Magistrato sopra feudi gli venne concesso per sè e discendenti maschi. Successivamente, nel 1782, eguale domanda presentò altro ramo della famiglia, cui aderì il Magistrato con terminazioustacchio e Giovanni, fu Girolamo ed Ercole Placido, fu Luigi ai quali fu confermato il solo titolo di nobile con Sovrana Risoluzione 28 febbraio 1821.

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Coat of Arms of family: Srudio

Blazon of family

Partito di oro e d'argento, alla banda di rosso carica di tre rose di argento attraversante.
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