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Origine del cognome Tarzia, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili
Araldica della famiglia: Tarzia
Corona nobiliare Tarzia
Si ritrova assai anticha, e nobile fra le famiglie chiare di Spagna la famiglia Tarzia, fà fede di ciò Bernabò Moreno nel suo libro della Nobilezza di Spagna. Vuol'egli, che derivasse da nome proprio, come parimente sono le famiglie Manuel, Ponze, Velasco, Osorio, Bernal, Arias, Galindo, Vela, Guillen, Lucio, Manriquez, e molt'altre, che si ben furono nel principio nomi proprij, si segnalarono in si fatta guisa, che indussero a' posteri continuargli per cognome. Fra quelli della famiglia Tarzia, fiorirono don Pietro, Maiordomo del Rè don Alfonso il Buono Rè di Castiglia, e Leone; fù Signor di Lerma, ed hebbe per... Continua

moglie donna Sanchia, figlia del Conte don Ponz di Minerva, i quali furono progenitori de' Signori di Lerma, e d'altri famosi Cavalieri. Don Innico fù Cammariero del medesmo Rè, sotto il reggimento del quale vissero il Conte don Ferrante Gomez Tarzia, don Dieco, don Velasco Tarzia Conte di Limia, don Gomez Conte di Trastamar, il Conte don Gonzalo in Asturia, don Fernando Conte di Lemos, don Garzi di Villalpando, don Guttier Ruiz Conte di Benevente progenitor degl'antichi Conti di Benevente, Ordogno fù cavalier di molto pregio, e molt'altri Signori di questa chiarissima famiglia in quella Regione fioriono. Vennero dopo il Vespro Siciliano col Rè Pietro in Sicilia Diego Tarzia de Vera, e Pietro cavalieri Valentiani. Questi Pietro si casò in Messina con Alvira, figlia di Nicolò Pierbuglisi gentil'huomo di quella Città, con la quale procreò Ordogno, e Ramondo , i quali col mistier militare servirono molto tempo il Rè Pietro II, e Pietro figlio del predetto Ramondo servì di paggio il Rè Lodovico. Passò parimente in Sicilia Francesco, figlio d'Alfonso cavalier Valentiano di questa nobilissima descendenza, gratissimo all'Imperator Carlo V per la sua esperienza, e valore, dal quale fù mandato in Roma, ed impiegato in molti importanti affari della sua real Corona appresso il Sommo Pontefice; particolarmente nella negotiatione delle Bolle della Crociata, impetrate da lui per i Regni di Sicilia, e Sardegna, delle quali nè fù poi consegnata à lui medesmo l'amministratione con titolo di Thesoriero Generale dell'uno, e l'altro Regno, si come dalle lettere Imperiali al suddetto Francesco dirette si vede, dove appare anche, che procurò ottenerle ptr'egli in questo Regno stava occupato, Pietro, nato del primo matrimonio da lui, e da donn'Anna Quadrado nobile Valentiana, non solamente s'impiegò con l'armi appresso l'Imperator nelle gloriose vittorie, c'hebbe per l'Europa, mà con la prudenza nelle dispositioni delle Diete di Fiandra, Colonia, Liege, Aquisgrana, e la prigionia del Lantgravio d'Assia, intantoche ritiratosi nell'ufficio del padre Francesco, fù ricercato dall'Imperator per la carica di suo Secretario.


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Stemma della famiglia: Tarzia

Blasone della famiglia

In campo d'oro, un monte nero, svelto dal campo, sopra del quale
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