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Origine del cognome Tatoli, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Tatoli
Corona nobiliare Tatoli Tramanda De' Leone nelle sue "iscrizioni dei sepolcri gentilizi delle chiese di Barletta", stampato in Trani da Vincenzo Vecchi nel 1887:"La Famiglia è molto noto a ciascuno, che abbia de' fatti di quella nobile region pugliese veruna contezza. Mentre non che gli huomini di questa Casa risedessero negli antichissimi tempi de' principali Magistrati della medesima, ma etimadio con loro consiglio, e direzzione si riformasse più volte il publico reggimento di quella patria: Come gli storici tutti affermano con larghezza, e si racconterà con particolarità ; e come certissima cosa, e con infinite prove d'autentiche Scritture dimostrata". Tale cognominizzazione dovrebbe derivare,... Continuaattraverso forme ipocoristiche di alterazioni dialettali, dal nomen latino "Tatius, o anche dall'aferesi di cognomen latini come: Dentatus, Praetestatus e Cogitatus. E' comune opinione che le famiglie Tattoli, Tatoli e Tatulo, siano tutti rami di un unico ceppo. La famiglia risulta originaria di Molfetta, dal momento che, in "Desrittione del regno di Napoli", viene citata tra le casate nobili di detta terra. Altro ramo. Originariamente si dissero Tinacci, probabilmente all'epoca in cui abitavano a Passignano, luogo di formazione della casata. Un Agostino Tinacci, vescovo di Narni, risulta effigiato in una statua posta nella facciata del duomo di Firenze. La cognominizzazione è legata alla villa dei Tattoli, che ancora oggi un ramo della famiglia possiede. Esso fu dimora di personaggi di elevate virtù, tra i quali Piero, ambasciatore a Napoli della Repubblica e elemosiniere del papa Urbano VIII, Niccolò, di Giovanni, capitano delle galere delle Fiandre, Bernardo tesoriere del papa mediceo Leone X dal quale la famiglia ricevette il titolo comitale nel 1515 e Giovanni, signore di Venergue, che dette origine a un ramo francese della famiglia e aprì un ufficio mercantile a Lione insieme al ramo francese degli Strozzi. Ai Tattoli morì per gli stenti a cui si sottoponeva per eccesso di zelo "penitenziale" il venerabile Pietro che fondò il convento degli Oratoriani a Firenze. La sua salma fu portata a braccia dai suoi seguaci alla chiesa di San Firenze dove fu sepolto.
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Stemma della famiglia: Tatoli

Blasone della famiglia

D'azzurro, alla palma di verde, piantata sopra un terreno dello stesso, accostata da due leoni al naturale, impugnanti ciascuno una spada nuda d'argento, in atto di combattersi.
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