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Origine del cognome Turchiarulo, provenienza: Italia

Titolo: Marchesi - Nobili - Signori
Araldica della famiglia: Turchiarulo
Corona nobiliare Turchiarulo Le prime notizie sulla casata, di cui mancano indizi per attribuire loro una qualche affinità con la stessa di Asti risalgono al 1165 anno del loro rientro a Tortona abbandonata in seguito alle distruzioni del 1155 e 1163; nel 1185 un membro dell famiglia, Lanfranco, è eletto al seggio consolare, e coi colleghi il 14 luglio promette ai milanesi di salvaguardare le strade del territorio tortonese; i signori di Grondona, tra cui detto Lanfranco che il 29 gennaio 1191 delibera alla Credenza, di cui era membro, su di un mutuo che il Comune contrae con Guarniero Beccaria; rieletto console nel... Continua1197 giura con il figlio Guglielmo l'osservanza del trattato di pace ed alleanza della durata di 29 anni stipulato il 3 giugno tra genovesi e tortonesi; il 3 luglio 1197 i marchesi Malaspina ed i signori di Mongiardino cedono al vescovo ed ai consoli di Tortona, presente Lanfranco, ogni diritto su detto luogo riprendendone la metà in feudo; gli stessi consoli il 7 luglio 1197 contraggono un mutuo con Boccardo Porco per estinguere un debito verso il marchese Alberto Malaspina. Vuolsi che i T. partecipassero nel 1189-1192 alla terza crociata in Terrasanta in cui perse la vita, annegando, Federico Barbaross. Guglielmo, or citato, consigliere, il 27 marzo 1199 sottoscrive l'atto ove i consoli tortonesi promettono di osservare i capitoli di pace stabiliti dai colleghi pavesi in merito alle divergenze col comune di Genova; domina Rosa figlia del fu Lanfranco sorella del fu Guglielmo l'11 marzo 1205 vende con il marito Raineri Cane terreni all'abate di S.Marziano in località detta "Orella"; fra Camillo nel 1490 era ospite nel convento di S. Bernardino dei frati scalzi di S. Agostino; Olevano fu membro della delegazione tortonese inviata nel 1538 ad ossequiare Paolo III che transitando da Tortona recavasi a Nizza. Motto della famiglia: Virtus fortunae comes Altro ramo. Famiglia consolare in principio del XIII secolo. Nel 1270 Aldovrandino ed i Fontana, congiurati, assalirono Obizzo d'Este, il quale salvato dal popolo scacciò ed uccise gli aggressori. Nel 1295 un Giulio combattè nelle file degli Estensi ed espugnò Argenta, e l'anno susseguente tolse Imola ai Bolognesi per darla alla casa d'Este. Alcuni di questa famiglia dal 1464 al 1518 fecero parte del Consiglio degli anziani. Nicodove fu fregiata del titolo marchionale, in Siena, a cui appartenne il Beato Jacomo dottor parigino, a Lucca (estinta) ed in Asti (Piemonte), dove furono fregiati del titolo di consignori di Mentemagno.
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Stemma della famiglia: Turchiarulo

Blasone della famiglia

Partito: nel primo d'argento, alla croce d'azzurro caricata di quattro crescenti montati d'oro, priva del braccio sinistro e movente dalla partizione; nel secondo di rosso, a tre bande d'argento.
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