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Origem do sobrenome Vachi, país de origem: Italia

Nobreza: Nobili
Heráldica da família: Vachi
Coroa de nobreza Vachi
Riteniamo che le prime notizie di questa famiglia pervengano da un'antica pergamena sottrattasi inopinatamente a distruzioni ed incendi: si tratta di un elenco che il Montemerlo riproduce nella "Storia di Tortona" relativo alle più antiche e nobili famiglie Tortonesi viventi nel 1140 fra le quali è compresa quella dei Vachi. Non si ha notizia ove li Vachi si siano rifugiati durante le due distruzioni della città del 1155 e 1163 e nella quale riappaiono alla vita pubblica dopo oltre mezzo secolo all'inizio del 1200. Più autori ci informano però che in quest'intervallo Guglielmo Vachi, uomo santo e pio era Abate... Continua

nel 1158 (e non nel 1084 come ripetutamente affermano il Carnevale nella sua "Storia della Diocesi di Tortona" ed in "Uomini Illustri Tortonesi" nonchè il Salice negli Annali) dell'abbazia di S. Alberto di Butrio, situata sulla cresta di un'altra ed ampia valle dei gioghi appennini. In detto anno egli acquistava dal marchese Opizzone Malaspina il castello e la villa di Pizzocorno come da atto di vendita trascritto dal Cavagna Sangiuliani nel suo "Agro Vogherese" ed inoltre riconferma tale anno nell'elenco degli Abati di Butrio (v. anche Legè, il Castello di Montesegale, Goggi, Storia della diocesi di Tortona). Dal Chartarium, apprendiamo che Thedisio Vachis l'8 novembre 1210 è teste nell'atto in cui i figli del marchese Ottone del Bosco ratificano la vendita di Pozzolo fatta dal padre al comune di Tortona . Il 7 agosto 1241 Pietro Vachis, credendario, sottoscrive l'atto ove sono stretti accordi tra i comuni di Tortona e Pontecurone ; lo stesso il 27 gennaio 1255 sottoscrive l'atto in cui il Comune cede a Rufino Rovedo il pedaggio di Tortona e di Serravalle in pegno di partite di frumento fornitegli (id., 254). Francesco, Simone e Corradino Vachi, tutti credendari, sottoscrivono il 15 ottobre 1306 l'atto di vendita di diritti sui pedaggi per estinguere debiti comunali. L'atto in cui il capitano del popolo di Tortona Guido Palenzona condanna il podestà ed alcuni uomini di Castelnuovo per essersi sottratti alla consegna delle biade di cui erano stati tassati, è sottoscritto il 19 aprile 1307 e 15 marzo 1311 dal teste Pietro Vachi.


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Escudo da família: Vachi

Brasão da família

Partito, al primo ripartito di verde e di nero a due scaglioni dell'uno nell'altro, cuciti, e al secondo d'azzurro al giglio d'argento.
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