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Origine del cognome Valero, provenienza: Italia

Titolo: Nobili
Araldica della famiglia: Valero
Corona nobiliare Valero
Antichissima famiglia di origine romana, residente a Roma. Nell'anno 964, costretta da varie calamità, si trasferì nei possessi fondiari di Terracina e prese parte attiva a tutte le vicende politiche e sociali di quel Comune. Nel 1298 gli eventi politici indussero i membri della famiglia a trasmigrare in Lombardia e la famiglia di Giovanni, dopo breve soggiorno a Milano, andò a stabilirsi nel feudo visconteo di Caravaggio. Anche nell'ospitale terra lombarda essi conservarono intatta la dignità avita del loro nome che continuò ad esser preceduto dal titolo di "Dominus". Questa famiglia infatti dette ancora uomini notevoli per censo e... Continua
per scienza. Così anche in Caravaggio, in ogni secolo, vedremo i suoi valenti rappresentanti nell'amministrazione della cosa pubblica. Fra essi ricorderemo il "Dominus" Anselmino, figlio di Giovanni Valero, che nel 1320 ricoprì la carica di Console del Comune di Caravaggio; Ignimino, membro del Consiglio Generale della stessa città (1472-1495); il "Dominus" Francesco Bernardino, di Giovanni Antonio, perito misuratore e pubblico estimatore della "Magnifica" comunità di Caravaggio, della quale, nel 1551, aveva anche l'esazione del "census salis"; ed il reverendo Don Ludovico, venerato sacerdote, morto il 19/3/1573. Francesco, nel 1579, dopo quasi tre secoli, ricondusse i membri di tale famiglia in Roma, dando vita anche a varie famiglie che ancora oggi fioriscono nell'odierno Alto Lazio. Francesco, detto "il Lombardo", in Roma risiedette per qualche tempo nel rione Arenula, ospite del concittadino Claudio Massarelli, valente miniatore, che, insieme al suo celebre maestro Giulio Clovio, era al servizio del Cardinale Alessandro Farnese. Introdotto da lui in quella Corte Francesco vi conobbe il giureconsulto Marzio Faraglia di Lugnano, agente di Margherita d'Austria, del quale fu coadiutore. Ebbe così occasione di recarsi più volte in Cantalie e vi acquistò terreni e fabbricati rurali, nei quali andò a stabilirsi nel 1580. Egli finì i suoi giorni nella quiete della sua residenza di campagna. Qui, da lui, erano nati Giovanni e Valerio. Il primo, sposando Donna Cristina di Triponzo di Spoleto, diede vita al ramo spoletino, mentre i discendenti di Valerio continuarono a fiorire rigogliosi e potenti nei beni paterni e nell'agreste pace.

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Stemma della famiglia: Valero

Blasone della famiglia

Troncato: nel primo d'azzurro al leone passante d'oro; nel secondo d'argento alla croce di Sant'Andrea di rosso, accompagnata da due stelle a sei raggi dello stesso, una in capo e l'altra in punta.
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